Ci sono vari “punti critici” emersi dalla Relazione sulla gestione del Teatro San Carlo, e servirebbe “un ampio supplemento di istruttoria”, prima di approvare il bilancio. Lo scrive l’economista Riccardo Realfonzo, consigliere in quota Regione Campania, in una lettera pervenuta agli uffici della Fondazione. Il consuntivo va approvato entro il prossimo 30 giugno, e domani si riunisce il consiglio di indirizzo dell’ente lirico. Tra gli ordini del giorno c’è anche l’approvazione del bilancio. Il clima non si annuncia facile, in un San Carlo già scosso dalle inchieste degli ultimi mesi. Nel mirino della magistratura, contabile e ordinaria, la gestione degli anni precedenti. “Il bilancio consuntivo 2025, sottoposto alla attenzione del Consiglio di Indirizzo in data 20 aprile 2026 – scrive Realfonzo – , presenta un risultato economico positivo. Tuttavia, alla luce della Relazione sulla gestione, dello Statuto, del periodo in cui la Fondazione è restata priva del Sovrintendente e infine della Relazione del Collegio dei Revisori, la documentazione non appare sufficiente. Si ritiene pertanto necessario acquisire un ampio supplemento di istruttoria prima dell’eventuale approvazione, con particolare riferimento ai profili di governance, gestione della liquidità, contratti e compensi, personale, crediti verso enti pubblici e controlli svolti dal Collegio dei Revisori”. La richiesta del consigliere “è stata predisposta sentiti gli uffici regionali competenti” per materia, e “della stessa sono stati informati il Presidente della Regione, per il tramite del Capo di Gabinetto nonché il competente Assessore regionale al ramo”.
La missiva di Realfonzo ricostruisce gli ultimi mesi di vita amministrativa dell’ente. “La relazione – spiega – fa seguito alle decisioni prese dal Consiglio di indirizzo – tenutosi in data 27 aprile 2026 e poi aggiornato al 29 aprile – di approfondire alcuni elementi dei documenti contabili presentati per l’approvazione. Ciò in coerenza con le previsioni statutarie. A norma di Statuto, infatti, il bilancio di esercizio dovrebbe essere approvato dal Consiglio di Indirizzo entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, salva la possibilità di arrivare a 180 giorni quando particolari esigenze lo richiedano”. Dalla lettura “emergono i seguenti punti critici: 1. La Relazione sulla gestione ricorda che – come noto – il mandato del Sovrintendente Lissner è terminato il 1° aprile 2025 e che il Presidente del Cdi ha assicurato la continuità gestionale con il supporto della Direttrice Generale e del Direttore Artistico, mentre il nuovo Sovrintendente si è insediato nell’ottobre 2025 (pag. 3)”. Per l’economista, “tenuto anche conto delle comunicazioni del ministero (dott. Parente), si rende necessaria una verifica degli atti di gestione adottati nel periodo aprile-ottobre 2025, con indicazione del soggetto che li ha assunti, della base normativa e statutaria o della delega utilizzata, e dell’impatto economico, artistico e organizzativo”. Al secondo punto: “Gli interessi attivi per operazioni bancarie passano da euro 1.223.503 del 2024 a euro 652.871 del 2025: la riduzione è pari a euro 570.632. La Relazione collega esplicitamente tale calo al fatto che la liquidità derivante dalla ricapitalizzazione è stata investita sul mercato monetario “solo per un breve periodo”, e ciò “per il vuoto gestionale legato alla mancata nomina del Sovrintendente che ne autorizzava le operazioni” (pag. 7)“. Secondo Realfonzo “occorre approfondire il punto per chiarire quanta liquidità fosse disponibile, quali decisioni di impiego siano state assunte o non assunte, quali soggetti avrebbero dovuto operare e quale sia la stima del rendimento eventualmente non realizzato”. Terzo punto: “Le voci aggregate di costo non consentono al Consiglio di Indirizzo di verificare in modo puntuale i compensi corrisposti ai singoli artisti scritturati e l’eventuale imputazione ad essi di ulteriori prestazioni formative, seminariali o didattiche. Gli importi richiamati in aggregato per compensi artisti scritturati sono pari a euro 5.188.584; gli importi per formazione pari a 726.727”. A detta del consigliere, “il fascicolo dovrebbe essere integrato con il dettaglio nominativo dei contratti, dei corrispettivi, delle prestazioni rese, con attestazione del rispetto dei limiti di legge sugli emolumenti e del corretto svolgimento delle attività formative”. Quarto punto: “Dalla documentazione non risultano esplicitati i criteri sostanziali degli esodi incentivati e la convenienza economica di tali operazioni, per una spesa di 387.987 euro”. Pertanto “occorrerebbe acquisire una nota con le ragioni organizzative di tali esodi, delle figure interessate, di eventuali pareri legali o giuslavoristici e notizia sul risparmio atteso negli esercizi successivi”.
Quinto punto: “La Relazione riferisce che nel 2025 sono state assunte 11 unita rispetto a 24 inizialmente previste. Le assunzioni non realizzate sono quindi 13. La Relazione fa esplicito riferimento alla circostanza che le assunzioni previste non sono state realizzate “a causa della prolungata assenza della figura del Sovrintendente” (pag. 8)”. Per Realfonzo, “il Consiglio dovrebbe conoscere assunzioni autorizzate, programmate, eseguite e differite; contratti a termine, autonomi o di collaborazione; scoperture ritenute essenziali; riflessi produttivi ed economici dei rinvii. Sarebbe utile, a tali fine, avere copia del parere positivo del collegio dei revisori riguardo le assunzioni da porre in essere nel 2026, atteso il risultato della gestione caratterista negativo e l’incremento registrato per le spese nel corso del 2025″. Inoltre, “sempre in tema di personale la relazione (cfr pag. 10) evidenzia che sono stati già pubblicati bandi per 23 figure professionali. Non è chiaro se tali bandi si riferiscano alla programmazione citata delle 28 figure professionali o ad ulteriori risorse“. Sesto punto: “La Relazione evidenzia crediti rilevanti verso i soci fondatori, in particolare Regione Campania e Città Metropolitana. Questa esposizione rende necessaria una verifica della esigibilità dei crediti e degli incassi intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio. In merito ai crediti verso la Regione Campania si fa riferimento alla “lunghissima tempistica di liquidazione che non coincide con le esigenze finanziarie della Fondazione” (pag. 22)”. Ciò premesso, per l’economista “occorre approfondire la questione anche con riguardo ai tempi di rendicontazione della Fondazione stessa”. In ultimo “si osserva che il Collegio dei Revisori esprime parere favorevole all’approvazione del bilancio 2025. Il parere tuttavia non offre tutti i dettagli qui richiesti sui documenti esaminati, sulle risultanze specifiche e sulle eventuali criticità riscontrate o superate”.
All’articolata esposizione, Realfonzo fa seguire queste richieste di integrazione documentale: “Prospetto cronologico degli atti di gestione adottati dal 1° aprile 2025 all’insediamento del nuovo Sovrintendente, con indicazione del soggetto che li ha assunti, della base legale e statutaria o delega utilizzata, dell’eventuale supporto legale o amministrativo e dell’impatto economico-finanziario; Nota specifica sulla gestione della liquidità nel 2025, con indicazione delle somme disponibili mese per mese, delle operazioni di investimento eseguite, dei tassi conseguiti, del soggetto autorizzante, delle ragioni del mancato ulteriore investimento e della stima del mancato rendimento. Dettaglio nominativo e analitico dei compensi corrisposti nel 2025 agli artisti scritturati, distinto per prestazioni artistiche, attività formative, masterclass, seminari, lezioni e altre attività accessorie, con contratti, addendum, attestazioni di effettivo svolgimento e mandati di pagamento; Relazione del Direttore amministrativo e del Sovrintendente sui criteri adottati per la determinazione dei compensi artistici e formativi, con attestazione della conformità ai limiti applicabili e alle norme; Nota specifica sugli incentivi all’esodo e sugli eventuali oneri straordinari sul personale, recante numero dei soggetti coinvolti, qualifica e funzione, costo per singola posizione, base giuridica dell’accordo, ragioni organizzative dell’esodo, risparmio atteso e pareri acquisiti; Prospetto completo del piano del personale 2025 e 2026, comprensivo di assunzioni programmate, autorizzate, effettuate e differite; collaborazioni autonome o libero-professionali; scoperture essenziali; riflessi economici e produttivi dei rinvii; Prospetto analitico dei crediti verso soci fondatori e altri enti pubblici al 31 dicembre 2025, con anzianità del credito, titolo, annualità di riferimento, importi riscossi dopo la chiusura dell’esercizio, residui ancora aperti e conferme formali degli enti debitori; Trasmissione integrale della Relazione del Collegio dei Revisori con eventuali allegati, verbali richiamati e carte di lavoro riassuntive non riservate oppure, in alternativa, nota separata del Collegio sui controlli svolti sui profili sensibili: liquidità, contratti pubblici, incarichi professionali, assunzioni, compensi artistici, attività formative, incentivi all’esodo e impiego della ricapitalizzazione; Nota aggiornata sul contenzioso rilevante e sui fondi rischi, con indicazione delle controversie pendenti, dello stato di ciascuna, delle probabilità di soccombenza stimate, dei criteri di accantonamento e dei riflessi potenziali sul bilancio”.
Non è tutto, perché stando al consigliere sarebbe necessario anche fornire i seguenti ulteriori chiarimenti: “a) chiarire l’articolazione dei contributi in c/esercizio nell’ambito del Valore della Produzione, in quanto la somma degli importi indicati nella N.I. non corrisponde al totale riportato in bilancio di € 29.194.861,00; b) fornire informazioni di dettaglio sui ricavi PNRR indicati tra i contributi c/esercizio per € 316.230,00; c) fornire informazioni di dettaglio sulla tipologia delle sopravvenienze gestionali riportate in bilancio per € 2.572.590,00 e risultanti in aumento rispetto al 2024; d) fornire informazioni di dettaglio sulla natura dei ratei e risconti attivi indicati per complessivi € 263.791,00; e) fornire informazioni di dettaglio sulla natura dei ratei e risconti passivi, indicati in bilancio per € 31.353.496,00, presumibilmente riferiti a lavori di ristrutturazione, dei quali non si ha contezza, né ad essi si fa menzione nella relazione sulla gestione; f) dettagliare il fondo rischi che, tra l’altro, ha subito un incremento rispetto al 2024. Sarebbe utile un dettaglio dei rischi coperti con l’accantonamento complessivo pari ad € 13.854.410, relativo al fondo altri fondi; g) dettagliare la voce dei crediti verso clienti; h) fornire un maggiore dettaglio riguardo alla voce “altri acquisti di reparto” per 69.998€ inserite nei costi per materie”. In ordine ai costi per servizi, si domandano poi questi chiarimenti: “specificare la tipologia di assicurazioni e i relativi beneficiari; precisare i motivi dell’elevato aumento del 120% della posta “gestione e manutenzione software”; dettagliare il costo per le visite guidate e Foyer e motivare l’aumento del 175% registrato; chiarire e dettagliare i compensi per prestazioni professionali che ammontano a euro 726.727. In particolare, si chiede di presentare un prospetto comparativo con i dati presenti in “Amministrazione trasparente”, che sembrerebbero diversi da quelli presenti in bilancio; motivare l’incremento del 180% dei costi per il servizio di Guardia Medica; motivare il raddoppio delle spese per quanto concerne le forniture idriche e di gas e riscaldamento; dettagliare la sotto-voce “Costi diversi” pari a 1.707.880€; fornire un dettaglio dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari ad € 9.485.347, in raccordo con quanto riportato nella tabella di pagina 21 della Relazione sulla gestione pari ad €6.652.630; con riferimento al costo del personale incrementato del 9% circa rispetto all’anno 2024, chiarire il motivo per il quale gli oneri sociali crescono del 30 % a fronte di una crescita delle retribuzioni del 6%. Fornire, altresì, informazioni sulla programmazione delle assunzioni e sulla relativa sostenibilità finanziaria, con indicazione delle aree operative che necessitano di rafforzamento (non indicate nella relazione sulla gestione); chiarire quali sono, in prospettiva, le passività legate al Fondo Pensione Aggiuntiva, atteso che la relazione sulla gestione (cfr pag. 6) evidenzia che il contributo straordinario del Ministero è stato utilizzato a “sostegno delle azioni e i progetti proposti dalle Fondazioni Lirico-Sinfoniche avuto riguardo esclusivamente alla riduzione del debito esistente”, così come chiaramente disposto dalla Legge 30 dicembre 2018, n. 145, al Fondo Pensione Aggiuntiva, in vista delle passività derivanti dalla gestione dello stesso”. La palla adesso passa al consiglio di indirizzo.



















