Indagine sulla gestione finanziaria del teatro San Carlo, tra i documenti esaminati dagli investigatori ci sarebbe anche un atto di conferimento incarico da parte dell’ex direttrice generale Emmanuela Spedaliere al figlio Michele Sorrentino Mangini. Tale circostanza, secondo fonti investigative, configurerebbe un presunto conflitto di interessi, tuttavia reso in seguito irrilevante sul piano penale, a causa dell’abrogazione del reato di abuso d’ufficio. In pratica, l’abolizione di tale fattispecie – avvenuta nel 2024 – non avrebbe consentito di approfondire la vicenda (acquisita comunque agli atti). L’incarico in questione non è tuttavia il contratto di prestazione professionale, con il quale Sorrentino Mangini è stato assunto quale regista teatrale all’interno delle iniziative promosse dalle Officine San Carlo, struttura della Fondazione lirica dedicata allo sviluppo di laboratori ed attività di promozione teatrale. L’assunzione a tempo determinato di Sorrentino Mangini, datata aprile 2023, sarebbe invece stata sottoscritta dall’allora sovrintendente Stephane Lissner.
Nell’indagine della Procura di Napoli (pm Antonella Serio), gli accertamenti delegati al nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli si soffermano proprio su alcune presunte irregolarità della gestione Lissner. Tra questi, in particolare, ci sarebbe la creazione arbitraria di due figure dirigenziali non previste dallo Statuto della Fondazione, con ingenti extra costi collegati ai nuovi contratti. Una sarebbe quella di Direttore Generale, incarico conferito alla Spedaliere. Dettagli confluiti nell’informativa delle Fiamme Gialle alla Procura dello scorso gennaio.
L’inchiesta vede al momento 12 persone iscritte nel registro degli indagati, e ipotizza a vario titolo i reati di truffa, peculato e falso. Oggi le Fiamme Gialle hanno eseguito una serie di perquisizioni al Teatro San Carlo di Napoli, e una serie di acquisizioni documentali. Accanto all’indagine penale ce n’è una antecedente, condotta dalla Corte dei Conti (viceprocuratore generale Davide Vitale).




















