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Tedino: “Benevento tra le migliori tre, scenderemo in campo con dignità”

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Pordenone – Tecnico di origini sannite, lunedì Bruno Tedino si troverà nuovamente contrapposto al Benevento in una sfida che potrebbe portare il suo Pordenone all’aritmetica retrocessione in serie C. Le parole dell’allenatore dei ramarri in conferenza stampa:

Percorso – “Il Benevento deve fare il suo percorso e noi il nostro. Ognuno di noi deve avere le proprie motivazioni, da me ai giocatori. Abbiamo quasi sempre dimostrato di avere la testa sulle spalle, anche facendo errori, ma mostrando grande dignità”.

Prestazioni – “La colpa è nostra, siamo noi gli artefici di punti e prestazioni. Al 90% le prestazioni ci sono sempre state ma non sono bastate per compiere un’impresa che sulla base del gioco sembrava possibile”.

Scontri – “Abbiamo fatto una gara di serie B chiusa ad Ascoli, dove non abbiamo fatto bene la fase di possesso ma abbiamo fatto meglio la fase di non possesso. Ad Alessandria, in una gara importantissima, non siamo riusciti a fare né l’una né l’altra. Abbiamo avuto troppi problemi ma non è il caso di trovare alibi”. 

Primato – “Credo che Lecce, Monza e Benevento abbiano qualcosina in più sia sul piano della qualità che del palleggio. Servirà una partita ricca di agonismo, dobbiamo scendere in campo con grande decisione”

Fondovalle Vitulanese, Maglione: “Inspiegabile indifferenza delle istituzioni”

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“Il silenzio delle principali istituzioni del territorio sulla disputa sorta attorno al tracciato della Fondovalle  è inspiegabile. Nei prossimi giorni solleciterò l’attenzione degli attori politici e istituzionali affinché  le problematiche poste nella missiva del sindaco di Vitulano Raffaele Scarinzi vengano affrontate e considerate in maniera seria”, così in una nota il deputato movimento cinque stelle Pasquale Maglione.

“Spiace constatare – prosegue il deputato – che la Provincia imperterrita abbia continuato su un percorso che non porterà alcun beneficio al territorio. Com’è noto, il tracciato previsto da un progetto datato oltre vent’anni fa, arrecherebbe danni al paesaggio e alla nostra agricoltura e, molto probabilmente, i fondi previsti non permetterebbero il completamento dei lavori. La progettazione presentata dal Comune di Vitulano, più sostenibile, non può essere ignorata, anche alla luce delle indicazioni della Soprintendenza. Continuerò a sollecitare una soluzione politica alla vicenda e in tale ottica mi aspetto, così come sta facendo il Movimento 5 Stelle, che anche gli altri schieramenti politici attraverso i loro rappresentanti prendano posizioni”, conclude il deputato.

Paupisi, dopo anni torna la processione del Venerdì Santo (FOTO)

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Mancava da oltre 10 anni a Paupisi la processione del Venerdì Santo di Gesù Morto e l’Addolorata tanto cara ai paupisani, conosciuta e apprezzata ben oltre i confini locali e più antica d’Italia.

L’atmosfera si è iniziata a respirare già dal Giovedì Santo sera. Paupisi era ormai orfana del giorno più importante e sentito dell’anno. E finalmente quest’anno si è tornati a respirare quella spiritualità tanto attesa, un’occasione di raccoglimento, preghiera e riflessione, che in paese è ben più di una tradizione, ma fa parte dell’identità culturale e personale di ogni paupisano. 

Paupisi ha ritrovato dunque uno dei suoi punti di riferimento più saldi. 
Ma Venerdì Santo  alle ore 15:00 ha echeggiato per le vie del paese il suono delle traccole che annunciava la morte di Gesù. Anche questo Un momento toccante e significativo. 

Tornando alla processione di Gesù Morto e l’Addolorata in pochi hanno voluto rinunciare all’appuntamento, raggiungendo la chiesa Santa Maria del Bosco già dalle ore 19:00 per partecipare ai riti del Venerdì Santo e quando, alla fine dei riti liturgici la processione è partita incamminandosi per le vie del paese, per tanti è stato difficile trattenere l’emozione in un’atmosfera di grande suggestività  con l’illuminazione pubblica spenta e il Popolo di Dio con i flambeaux.

Nel corso della processione si è recitata la Via Crucis e poi non sono mancate le profonde e commoventi parole delle melodie del Venerdì di Passione: “Stava Maria Dolente, Gesù Mio con dure funi, Vanità di Vanità e tante altre che hanno dato solennità e spiritualità a questo corteo di penitenza”. 
Finalmente Paupisi è riuscita a ritrovare un pezzo di sé, pur con tutte le limitazioni del momento storico particolare. Conservare i valori e le tradizioni è un dovere della cultura.
 

Ucciso al Luna Park, Mons. Battaglia: “Morte sia spartiacque”

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“Che questa morte non sia vana, che diventi uno spartiacque per il bene”. Così l’arcivescovo di Napoli Domenico Battaglia, ai funerali di Giovanni Guarino, 19enne ucciso lunedì scorso durante una lite in un luna park, celebrati nella Basilica di Santa Croce, a Torre del Greco. “Scegliete di stare dalla parte della vita sempre, difendetela”, ha aggiunto Battaglia, rivolgendosi ai tanti giovani, amici e conoscenti del 19enne ucciso a coltellate durante una lite. Due minorenni, che si dicono innocenti, sono stati fermati per il delitto. Nella piazza all’ esterno della Basilica si sono raccolte circa 2 mila persone ad attendere la fine della cerimonia funebre. Palloncini, colombe bianche liberate in volo e fumogeni azzurri hanno salutato l’ uscita della bara, mentre un folto gruppo dei presenti ha scandito “giustizia, giustizia”.

Nicola: “Un’ottima Salernitana. Fazio? Mi viene da ridere…”

Nicola Salernitana
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Genova – Dopo tante belle prestazioni è arrivato anche il primo successo sulla panchina granata per Davide Nicola. L’allenatore della Salernitana ha commentato in conferenza stampa la vittoria ottenuta al Ferraris sulla Sampdoria. Le sue dichiarazioni dopo il 2-1 rifilato ai blucerchiati: 

Battaglia – “La reale battaglia che porto avanti è convincere l’ambiente che siamo noi a costruire un percorso per arrivare alla salvezza. A me piace aggredire soprattutto l’avversario e nel primo tempo abbiamo giocato bene, non abbiamo mai rinunciato a ribaltare l’azione anche nel secondo tempo. Credo sia giusto anche per noi, dopo un periodo in cui abbiamo acquisito un’identità, giocarci le nostre carte. Va verificata la tenuta fisica perché fare tre gare in una settimana non sarà facile”.

Definizione – “Rifuggo la definizione di allenatore dei miracoli. Sono stato chiamato per cercare di raggiungere i traguardi salvezza, magari se avessi la possibilità di lottare per un altro traguardo mi piacerebbe misurarmi con quello. La parte più bella di questa avventura è l’estrema difficoltà dell’obiettivo e il fatto di dover fare qualcosa di veramente straordinario. I ragazzi stanno effettuando un percorso che li sta portando a nuove convinzioni e consapevolezze”.

Prestazione – “Credo che la partita di oggi, come successo peraltro in altre circostanze, sia stata una bella partita anche nell’interpretazione dei momenti della partita. Abbiamo tenuto il baricentro alto nel primo tempo e la squadra mi è piaciuta per questo; nella ripresa i ragazzi hanno accettato la reazione della Samp e sono rimasti compatti con grande umiltà. Voglio che i ragazzi continuino a credere senza porsi dei limiti”. 

Impresa – “E’ indubbiamente l’impresa più proibitiva della mia carriera, ma lo era già all’inizio. L’obiettivo personale era dimostrare che una squadra in queste difficoltà potesse giocare in maniera propositiva e convincente. Non dobbiamo mai smettere di crederci. Ha vinto il Cagliari, è vero, ma abbiamo vinto anche noi. Siamo competitivi da diverse settimane ma la gente non ci crede finché non vinci le partite”. 

Primi caldi – “Trovando il doppio vantaggio in poco tempo abbiamo patito poco il primo caldo. Nella ripresa la Samp ha tirato fuori qualcosa in più a livello caratteriale, ha giocato meglio, ma noi siamo stati bravi a difenderci bene”.

Infortunati – “Non ho potuto utilizzare Obi, ha avuto un problema al soleo ed è stato molto onesto nel comunicarmelo. Ranieri aveva fatto molto bene a Roma e ha dato un grande contributo. Sono contento di chi è subentrato come Gagliolo, Kastanos e lo stesso Ribery. Ognuno ha dato il suo contributo”.

Risultati – “La mia concentrazione è rivolta a fare più punti possibili. Guardare gli altri distoglierebbe l’attenzione dalle nostre reali potenzialità. E’ opportuno che i ragazzi si concentrino su se stessi anche se ovviamente i risultati che arrivano dagli altri campi incidono giocoforza sulla classifica”.

Motivazioni – “Non mi metto a fare lo psicologo dei giocatori, con loro parlo di quello che serve per fare bene in partita e per farli sentire importanti. Oggi ad esempio è entrato Belec e ha mantenuto una freddezza importante, questa è la dimostrazione che ci sono valori importanti in questo gruppo”.

Fazio – “Mi viene da ridere quando vengono messe in dubbio le sue qualità e la sua personalità. Non esiste un giocatore che abbia più motivazioni di lui e questo è molto importante per tutto il gruppo”. 

Le parole di Ribery

Le parole di Sabatini

Le parole di Giampaolo

La partita: Sampdoria-Salernitana 1-2

 

Torrecuso, Salvatore Colangelo aderisce a Forza Italia: la soddisfazione di Rubano

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Salvatore Colangelo, titolare di un’azienda agricola locale, da sempre impegnato nel mondo dell’associazionismo, aderisce a Forza Italia. Colangelo, inoltre, è stato candidato alle recenti elezioni comunali, nella lista “Noi Torrecuso”.
 
“A Torrecuso, dopo solo cinque giorni dall’adesione del giovane medico Paolo Cutillo, segue quella di Salvatore Colangelo. Il manuale c’insegna che la capacità attrattiva, che un partito è in grado di esercitare nel territorio, viene attestata dalle adesioni che si raccolgono. Pertanto, non servono ulteriori considerazioni sulla crescita reale di Forza Italia nel Sannio. Diamo il benvenuto a Salvatore, a nome dell’intera dirigenza provinciale” – E’ quanto ha dichiarato il Vice Coordinatore Regionale della Campania e Commissario Provinciale di Forza Italia di Benevento, Francesco Maria Rubano.
 
“Concretezza e rapporto umano, sono le caratteristiche che ho colto nel progetto politico di Forza Italia che vede, nel Sindaco Francesco Maria Rubano e nell’On.le Fulvio Martusciello, i riferimenti politici in grado di rianimare l’area moderata che guarda al centro destra in Provincia di Benevento. Torrecuso è una realtà sannita che ha tante risorse. Le aree interne della Campania meritano una politica maggiormente attenta a valorizzarne le singole potenzialità. Tenterò di apportare il mio modesto contributo, affinché le ragioni della nostra Torrecuso potranno essere degnamente rappresentate e tutelate nelle istituzioni, ai vari livelli. I cittadini hanno bisogno di persone che operino per la collettività e non per interessi personali. Questo è il mio esclusivo obiettivo per il quale lavorerò, unitamente all’amico Paolo Cutillo, rafforzando il partito a Torrecuso e nella Valle Vitulanese” – Così Salvatore Colangelo.

Aprire un E-commerce nel 2022: opportunità di business, rischi e vantaggi

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L’e-commerce è sempre stato la via del futuro, e il lockdown, che ci ha portato a rivedere i nostri modelli di consumo, lo ha confermato sempre di più. Il mondo esterno è diventato uno spazio votato alla cautela e alla distanza sociale, evidenziando i numerosi vantaggi dell’e-commerce sia per le aziende che per i clienti.

Oggi, gli acquisti online sono diventati una consuetudine, soprattutto grazie alla comodità e alla praticità che possono garantire. Ma sono di vitale importanza soprattutto per le aziende, che devono reinventarsi sul web creando negozi online, sviluppando app di e-commerce, vetrine sui social media e adottare nuove strategie per aumentare il volume delle vendite.

Come fare la differenza emergendo in un contesto che diventa sempre più concorrenziale? Quali vantaggi, ma anche rischi, vanno considerati per chi lancia un e-commerce nel 2022?

Ne parliamo con Marco Bove di I’M Evolution, web agency specializzata in consulenze per e-commerce e strategie di vendita.

Perché aprire un E-commerce oggi?

Ciao Marco! Vale ancora la pena aprire un e-commerce oggi, in un contesto così concorrenziale?

Aprire un e-commerce non è una decisione da prendere alla leggera, perché richiede una grande conoscenza del mercato, dei competitor e delle proprie opportunità, senza considerare il fatto che si tratta di un’attività che richiede di essere sempre al passo coi tempi. Tuttavia, per rispondere alla tua domanda: sì, conviene ancora aprire un e-commerce, perché è in grado di offrire molti vantaggi indiscutibili rispetto a uno store fisico.

Aprire un e-commerce significa innanzitutto abbattere i costi. Non bisogna mettere in conto l’affitto, spese di gestione o lo stipendio dei dipendenti. Tutti aspetti che permettono di proporre dei prezzi più bassi al cliente, con un netto vantaggio concorrenziale sul negozio fisico.

In secondo luogo, l’e-commerce offre una grande flessibilità all’imprenditore: un’azienda può facilmente aprire un negozio di e-commerce in pochi giorni, variando prezzi e linee di prodotti in pochi clic. In termini di versatilità e velocità, i siti di e-commerce superano di gran lunga i punti vendita al dettaglio.

Senza contare il miglioramento dell’esperienza cliente, che può contare su un processo di acquisto più rapido e su un catalogo prodotti molto più vasto. Infine, un altro vantaggio che spesso non si considera sta nella facilità con cui i dati dei consumatori possono essere raccolti e analizzati sul web. I venditori possono tracciare le azioni dei loro clienti direttamente e indirettamente e adattare la proposta commerciale al target specifico.

Le migliori strategie di marketing per l’e-commerce

Tornando al discorso dell’apertura di un e-commerce: è davvero così facile vendere online? Quali competenze sono necessarie e quali strategie di marketing vanno considerate?

Possiamo dire che tutti possono aprire un e-commerce oggi, ma poi bisogna anche renderlo performante e in grado di generare profitto. E, per farlo, sono richieste molte competenze tecniche, necessarie per posizionarlo bene sui motori di ricerca, migliorare la user experience e l’usabilità, definire il miglior modo per presentare le schede prodotto, velocizzare le pratiche d’acquisto e implementare funzionalità aggiuntive. Per questo una consulenza SEO per E-Commerce è imprescindibile. Se vuoi approfondire su come funziona SEO, trovi qui un articolo dedicato.

I tipi di strategia di e-commerce che scegli dipenderanno dagli obiettivi che desideri raggiungere. In generale, è importante reperire un traffico qualificato, per farsi trovare dai propri clienti al momento giusto e riuscire a distinguersi dalla concorrenza. Anche lo sviluppo di una strategia multicanale risulta estremamente efficace. In questo modo il cliente stesso può scegliere su quale canale acquistare (se sul sito, sull’app, per corrispondenza o direttamente nello store). Insomma, si tratta di un’attività che pone molte sfide, e in cui improvvisare non dà alcun risultato.

I macro trend del mercato online

Come si approcciano i consumatori italiani allo shopping virtuale? Possiamo individuare alcuni macro trend in questo settore?

Se pensiamo che, soltanto nel 2021, l’Italia ha registrato un incremento del 78%, confermandosi al quarto posto tra i paesi con il maggior aumento di vendite online al mondo, abbiamo un’idea chiara della portata di un e-commerce! Lo shopping online si è evoluto enormemente negli ultimi anni, fino a dare vita a nuove tendenze.

È il caso del live streaming shopping, un metodo di vendita basato sui social, che consiste nel vendere prodotti durante la diretta. Questo metodo permette alle aziende di essere raggiungibili da un maggior numero di clienti fornendo, al contempo, dimostrazioni pratiche dei prodotti.

Anche per migliorare l’accessibilità dei prodotti di fascia alta è stata trovata una soluzione: il Buy now Pay later. Sfruttando questo servizio, l’utente può pagare a rate un prodotto che, diversamente, avrebbe problemi a potersi permettere. Oltretutto non serve nemmeno la carta di credito, in quanto esistono diverse formule di rateizzazione digitale.

Un’altra interessante novità coinvolge invece le nuove modalità di spedizione. Con il Buy Online Pick up In Store, l’utente può acquistare tranquillamente online ma provvedere al ritiro dell’articolo direttamente in negozio. Allo stesso modo, è possibile procedere al reso di un prodotto acquistato online con la riconsegna in negozio (Buy Online Return In Store). Possono sembrare aspetti riguardanti la sola comodità, ma fanno sì che si creino nuove opportunità di vendita nel punto vendita del retailer.

Agropoli, cade l’amministrazione comunale: alle urne con il commissario

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Salerno – A due mesi dal voto, cade l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Adamo Coppola ad Agropoli. È stato lo stesso primo cittadino a darne notizia attraverso un posto su Facebook parlando di una giornata triste per la città.a decretare la fine dell’amministrazione le dimissioni di 10 consiglieri che hanno messo fine all’amministrazione comunale.”Un gesto che non va contro di me, ma contro Agropoli” Ha dichiarato il sindaco Coppola ricordando che nei prossimi giorni l’amministrazione comunale di Agropoli avrebbe dovuto approvare il bilancio ma anche programmare la stagione turistica, avviare finalmente la rimozione della posidonia spiaggiata e diverse opere pubbliche: il sindaco ha ricordato il Commissariato di Polizia e il recupero di Palazzo Sanfelice, il cui finanziamento di oltre 4 milioni di euro rischia concretamente di andare perduto. Non è un momento semplice per Adamo Coppola che pochi giorni fa ha dovuto anche digerire il tradimento del partito democratico che gli ha preferito per la candidatura a sindaco l’assessore
Mutalipassi con il sostegno anche del suo ex amico, Franco Alfieri, già primo cittadino di Agropoli attualmente sindaco di Capaccio Adamo Coppola, invece, dopo la fase di stallo iniziale si sta riorganizzando e potrebbe avere dalla sua ben cinque liste.

Giampaolo: “Ci manca un rigore, in questa settimana la Salernitana ha fatto casino”

giampaolo sampdoria
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Genova – Tanta delusione ma anche una bordata alla Salernitana. Marco Giampaolo commenta con amarezza la sconfitta rimediata a Marassi contro i granata e recrimina per un calcio di rigore a inizio ripresa che a suo dire avrebbe cambiato la storia della partita. L’allenatore blucerchiato ha fatto riferimento alle polemiche che si sono susseguite dopo il ko granata contro la Roma allo stadio Olimpico della scorsa settimana: “Non voglio parlare di episodi, anche perché veniamo da una settimana in cui la Salernitana ha fatto molto casino in merito”, ha detto il tecnico dei liguri. Le sue dichiarazioni: 

Responsabilità – “Alla squadra ho detto quelle che ritengo siano le verità di questo momento, ovvero che bisogna assumersi la responsabilità collettivamente. Non cerchiamo alibi, il senso di appartenenza e il senso di squadra ora più che mai hanno un valore. Il nostro pubblico ci ha sostenuto dal primo al novantacinquesimo, poi ci ha fischiato e ha fatto bene. E’ giusto, ma ora bisogna avere comportamenti da squadra perché solo il senso di appartenenza ci porterà a tagliare il traguardo della salvezza”. 

Polemiche Salernitana – “Siamo andati sotto di due gol dopo pochi minuti, sono episodi che ci hanno ammazzato. Siamo riusciti a fare il 2-1, forse c’era un fallo da rigore su Quagliarella ma non voglio cercare alibi sugli episodi arbitrali anche perché in questa settimana la Salernitana ha fatto molto casino in merito”.

Le parole di Ribery

Le parole di Sabatini

La Salernitana sbanca Marassi con Ederson e Fazio 

Benevento, il tribunale dà ragione a medico non vaccinato: l’Asl dovrà ricollocarlo

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Il Tribunale di Benevento, con sentenza del 31 marzo, ha dichiarato l’illegittimità di un provvedimento con cui un’Azienda Sanitaria Locale aveva disposto – ai sensi dell’articolo 4 del decreto legge n.44 del 2021 – la sospensione dal servizio di una propria dipendente, con qualifica di Dirigente Medico, non vaccinata. Anche per il Tribunale di Benevento, poiché la sospensione del lavoratore senza retribuzione costituisce “l’extrema ratio”, il datore di lavoro deve provare di non poter assegnare al lavoratore altre mansioni equivalenti (o anche inferiori) che non implichino contatti interpersonali o comportino il rischio di diffusione del contagio.

Nel ricorso introduttivo del giudizio la ricorrente, dipendente di ruolo a tempo pieno e indeterminato di una ASL, ha esposto che, a seguito dell’entrata in vigore del decreto legge n.44 del 2021, l’Azienda Sanitaria aveva disposto la sua sospensione temporanea dal servizio con allontanamento dal luogo di lavoro, perché inadempiente all’obbligo vaccinale, precisando di essere esente dal vaccino in ragione di specifiche condizioni cliniche certificate dal proprio medico di medicina generale.

Si tratta, come citato nella sentenza del Tribunale di Benevento, della terza pronuncia che impone la reintegra di operatori non vaccinati sulla base dell’obbligo di repêchage e il pagamento delle retribuzioni arretrate, dopo la sentenza del Tribunale di Milano n.2135 del 2021 con ricorrente un’ausiliaria socio-assistenziale, difesa dall’avvocato Mauro Sandri, e la sentenza del Tribunale di Termini Imerese r.g.n. 2616/2021 con ricorrente un medico difeso dagli avvocati Pietro Vizzini e Katia Vella della Fp Cgil.

Di seguito il Testo Integrale della sentenza del Tribunale di Benevento.

REPUBBLICA ITALIANA

TRIBUNALE DI BENEVENTO

Il Tribunale di Benevento, in funzione di giudice del lavoro, in persona della d.ssa Adriana Mari, ha depositato la sentenza all’esito della trattazione scritta del 31.3.2021 nella causa iscritta nel ruolo generale degli affari contenziosi di lavoro al n. r.g. 4658/2021 

TRA

(…), rappresentata e difesa congiuntamente e disgiuntamente dagli avv.ti Daniela Sarracino e Maurizio Zeoli, con gli stessi elettivamente domiciliata in Benevento (…) 

Ricorrente 

CONTRO

AZIENDA SANITARIA LOCALE (….) 

Resistente

RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE

Con ricorso ex art. 414 c.p.c. con contestuale istanza cautelare depositato il 19.11.2021 la ricorrente in epigrafe identificata, ha esposto: 

– di essere dipendente di ruolo a tempo pieno ed indeterminato della ASL (…), con qualifica di Dirigente Medico, addetta al servizio (…); 

– di avere ricevuto provvedimento di sospensione del diritto di svolgere le prestazioni con mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi forma, il rischio di diffusione del contagio da SARS COV-2 con contestuale sospensione temporanea dal servizio e allontanamento dal luogo di lavoro; 

– di essere esente dal vaccino in ragione di specifiche condizioni cliniche come risultante da certificazione medica rilasciata dal proprio Medico di Medicina Generale (…); (..); 

– che nel caso di specie il provvedimento impugnato è del tutto carente della necessaria e preliminare istruttoria circa la sussistenza di posti cui la ricorrente possa essere impegnata; 

– che presso il servizio (…) cui è assegnata, sussiste la sede operativa ove i dipendenti della ASL rispondono alle chiamate di emergenza; 

– di non disporre di altri redditi e di essere gravata da un mutuo ipotecario e da un prestito personale. 

Tanto premesso ha chiesto al Tribunale di “previa eventuale declaratoria di illegittimità, nullità, disapplicazione del provvedimento (…), – accertare e dichiarare il diritto dell’odierna ricorrente alla reintegra presso l’Azienda Sanitaria Locale (…) (…), nelle mansioni proprie della qualifica ricoperta o anche diverse, comunque senza decurtazione della retribuzione, in modo da evitare il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2, ovvero, in via subordinata, anche mansioni inferiori, con il trattamento corrispondente alle mansioni esercitate, e che, comunque, non implicano rischi di diffusione del contagio; 

– in ogni caso accertare e dichiarare il diritto dell’odierna parte ricorrente al risarcimento del danno pari alla retribuzione globale di fatto (…). 

Parte ricorrente, dipendente della ASL (…) con qualifica di Dirigente Medico, addetta al servizio (…), ha impugnato la nota prot.n. (…) con la quale è stata sospesa con decorrenza immediata dal servizio essendo risultata inadempiente all’obbligo vaccinale. Tale provvedimento è stato emesso in seguito dalla delibera del D.G.dell’ ASL (…) con la quale veniva stabilita la sospensione temporanea dal servizio e l’allontanamento dal luogo di lavoro dei dipendenti ASL che non avevano adempiuto alle prescrizione dall’art.4 d.l. 44/2021 e veniva stabilito che detto personale doveva essere sospeso dal servizio fino all’assolvimento dell’obbligo vaccinale o, in mancanza, fino al completamento del piano vaccinale nazionale e comunque non oltre il 31.12.2021, ovvero oltre il termine ultimo di emergenza epidemiologica salvo eventuali ulteriori proroghe dello stesso (…). 

Ai sensi e per gli effetti dell’art.4, comma 1, del Decreto Legge n.44 del 01.04.2021, convertito con modificazione dalla Legge del 20.5.2021 n.n.76- nella versione all’epoca vigente “1. In considerazione della situazione di emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2, fino alla completa attuazione del piano di cui all’articolo 1, comma 457, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza, gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 1° febbraio 2006, n. 43, che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, nelle parafarmacie e negli studi professionali sono obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2. La vaccinazione costituisce requisito essenziale per l’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative dei soggetti obbligati. La vaccinazione è somministrata nel rispetto delle indicazioni fornite dalle regioni, dalle province autonome e dalle altre autorità sanitarie competenti, in conformità alle previsioni contenute nel piano”“. Il successivo comma 2 disponeva: “2. Solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale, la vaccinazione di cui al comma 1 non è obbligatoria e può essere omessa o differita..” (5) si aggiunge che l’ASL, come contestato dalla ricorrente, ha anche violato l’obbligo datoriale di valutazione di un impiego alternativo. L’art. 4 comma 8, nella versione all’epoca in vigore, prevedeva che “il datore di lavoro adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni, anche inferiori, diverse da quelle indicate al comma 6, con il trattamento corrispondente alle mansioni esercitate, e che, comunque, non implicano rischi di diffusione del contagio…” 

La sospensione del lavoratore senza retribuzione costituisce l’extrema ratio di talché vi è un preciso obbligo dell’azienda di verificare l’esistenza in azienda di posizioni lavorative alternative, astrattamente assegnabili al lavoratore, atte a preservare la condizione occupazionale e retributiva, da un lato, e compatibili, dall’altro, con la tutela della salubrità dell’ambiente di lavoro, in quanto non prevedenti contatti interpersonali con soggetti fragili o comportanti, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio. L’onere probatorio che grava sul datore di lavoro in caso di sospensione dal rapporto per impossibilità temporanea della prestazione è, dunque, analogo a quello previsto per il caso del licenziamento per impossibilità definitiva della prestazione: in ambedue i casi il datore di lavoro è onerato di provare di non poter utilizzare il lavoratore in altra posizione lavorativa o in altre mansioni equivalenti o inferiori (Tribunale Milano del 15/09/2021; Tribunale di Termini Imerese r.g.n.2616/2021). Nella fattispecie la ricorrente è stata sospesa senza valutare un impiego alternativo non implicante rischi di diffusione del contagio e, pertanto, l’onere di repêchage non risulta assolto dall’ASL. In particolare la ricorrente allega specificamente l’esistenza di posizioni lavorative prive di contatti necessari con il pubblico rappresentando, ad esempio, che presso il servizio (…), cui è assegnata, sussiste la sede operativa ove i dipendenti della ASL rispondono alle chiamate di emergenza. In aggiunta la ricorrente allega l’organigramma aziendale dal quale risulterebbe l’esistenza di moltissime sedi amministrative. 

L’ASL di contro deduce che “tutti i dipendenti dell’ASL svolgendo mansioni in Strutture Sanitarie sono direttamente a contatto con gli utenti del SSR e pertanto con soggetti fragili e bisognosi di assistenza e cura e/o sono a contatto diretto con i Sanitari che svolgono il …lavoro nelle RSA, nei Poliambulatori, al DSM, al Servizio di Prevenzione etc e pertanto direttamente a contatto con tutti gli utenti finali dei Servizi Sanitari” 

Ebbene tali deduzioni sono del tutto generiche e non esaustive. D’altronde è stato il legislatore a prevedere la possibilità che un Sanitario (che opera in Strutture Sanitarie) possa essere adibito a mansioni, anche inferiori riconoscendo in astratto l’esistenza di posizioni lavorative che escludono contatti interpersonali con soggetti fragili o comportanti, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio. La stessa ricorrente ha rappresentato l’esistenza di posizioni lavorative che non prevedono il contatto con gli utenti – come ad esempio la Centrale Operativa – ma l’ASL nulla ha dedotto sul punto limitandosi a generiche considerazioni. Infatti a nulla rileva la circostanza dedotta dall’ASL che all’ingresso degli uffici viene rilevata la Certificazione Verde dal momento che è noto che (quanto meno all’epoca dei fatti) la Certificazione Verde non implicava necessariamente l’effettuazione della vaccinazione potendo essere rilasciata anche in caso di guarigione da malattia o in seguito a tampone molecolare o antigenico. In definitiva la resistente non ha compiutamente analizzato le posizioni presenti in organico ed indicate dalla ricorrente e ha violato l’obbligo di reimpiego. …..Sussistono gravi motivi per la compensazione delle spese nella misura del 50% considerato il rigetto dell’istanza cautelare in corso di causa. Il residuo va liquidato nella misura indicata in dispositivo con attribuzione. 

Il Giudice del Lavoro, definitivamente pronunciando, ogni diversa istanza e deduzione disattesa, così provvede: 

1. accoglie il ricorso proposto da (…) e, per l’effetto, accerta e dichiara l’illegittimità della nota prot.n. (…); 

2. condanna la ASL (…) al pagamento, in favore della ricorrente, delle retribuzioni maturate dalla data di sospensione (…) alla data di effettiva riammissione in servizio, con interessi e rivalutazione dal dovuto al saldo effettivo; 

3. compensa le spese nella misura del 50% e condanna l’ASL (…) al pagamento del residuo di € (…) oltre spese generali, IVA e cpa con attribuzione. 

Benevento, 31.3.2022

Il Giudice del Lavoro 

 

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