Le notizie principali in Campania di ieri, giovedì 12 marzo 2026.
Avellino – La Corte d’Assise d’Appello ha confermato la condanna a sedici anni e otto mesi di reclusione per Niko Iannuzzi, ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio di Roberto Bembo. Diversa la decisione per i fratelli Daniele e Luca Sciarrillo, ai quali i giudici hanno riconosciuto una riduzione della pena a quattordici anni. (LEGGI QUI)
Benevento – Assolto perché il fatto non sussiste. È questa la decisione emessa dal giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di D. M. G., 39 anni di Telese, finito a processo con l’accusa di aver trasportato un quantitativo di sostanze stupefacenti. (LEGGI QUI)
Caserta – Due ordigni sono esplosi nella notte all’esterno di un bar in via Matteotti a Cesa . A darne notizia il sindaco Enzo Guida. “Il silenzio è stato squarciato dal boato – spiega in un post su facebook – e la serranda è stata danneggiata ed i vetri sono andati in frantumi. Il fragore ha svegliato chi riposava, generando timori e paure. Diverse persone mi hanno inviato messaggi per avvisarmi. Qualche mamma mi ha scritto che i bambini si sono svegliati terrorizzati”. (LEGGI QUI)
Napoli – I Carabinieri della stazione di Arpino di Casoria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone gravemente indiziate dei reati di violenza sessuale di gruppo e atti persecutori aggravati ai danni di un giovane affetto da disabilità. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della Procura. Le indagini, condotte dai militari dell’Arma anche attraverso attività tecniche, hanno consentito di ricostruire un quadro di gravi abusi e vessazioni che si sarebbero protratti nel tempo. Secondo quanto emerso, i tre indagati, agendo in concorso tra loro e approfittando della particolare condizione di fragilità della vittima, l’avrebbero costretta a subire atti sessuali. (LEGGI QUI)
Salerno – Si è tenuto questa mattina presso la Prefettura di Salerno l’incontro tecnico propedeutico per definire le operazioni di bonifica del residuato bellico rinvenuto due giorni fa a Eboli. L’ordigno, una bomba d’aereo di fabbricazione britannica del peso di 250 libbre, è stato scoperto durante alcuni scavi effettuati da RFI, facendo scattare immediatamente i protocolli di sicurezza nazionale. Alla riunione ha preso parte Fabrizio Comparini, responsabile della COEB, società specializzata nella Bonifica Bellica, che ha presentato la mappatura dettagliata dell’area del ritrovamento, situata nei pressi dell’isola ecologica cittadina. L’obiettivo del tavolo tecnico è coordinare l’intervento degli artificieri dell’Esercito e stabilire il cronoprogramma per il “Bomba Day”, la giornata in cui l’ordigno verrà disinnescato e trasportato per il brillamento. (LEGGI QUI)


















