“Se ci fossi io sarebbe un aiuto per il territorio. Se ci sono gli altri ho la sensazione che non sarà un aiuto ma rischia di essere un altro strumento di clientela politica e di centralizzazione delle decisioni. Non si capisce questo dipartimento. Avevamo l’Agenzia per il Sud che è stata sciolta. Adesso dopo tre anni rifacciamo un’altra agenzia. E’ evidente che ci sono altri intenti che non riguardano la valorizzazione del Sud ma riguardano la centralizzazione delle decisioni tutte riportate alla Presidenza del Consiglio”. A dirlo il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, commentando quanto il Dipartimento per il Sud possa essere un aiuto per lo sviluppo, e lo ha fatto a margine di ExpoSele 2025, la fiera dell’agroalimentare in programma da oggi, 25 al 27 settembre al PalaSele di Eboli (SA). “Dobbiamo rilanciare – ha aggiunto il governatore – anche la battaglia per l’autonomia. Noi abbiamo combattuto l’autonomia differenziata ma dobbiamo combattere anche il centralismo burocratico romano. Avremo un doppio problema: tagli dei fondi europei per il Sud e centralizzazione da parte del governo”.
“Negli anni Settanta e Ottanta, l’agricoltura era vista come un settore marginale anche dal punto di vista culturale e non attraeva i giovani. Negli ultimi anni c’è stata una ripresa di attenzione. Per tanti giovani è diventato evidente quanto potesse essere un’occasione di lavoro. Oggi dobbiamo dare una mano alle aziende, facendo in modo che vengano introdotte nuove tecnologie per il risparmio energetico, per i sistemi di irrigazione e per la commercializzazione avanzata dei nostri prodotti. Guardiamo con fiducia al futuro nonostante Trump e nonostante l’America. Se i dazi che imporranno alla nostra agricoltura sono pesanti, avremo ricadute in modo particolare in Campania. Saremo vicini alle aziende agricole”. A dirlo il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine di ExpoSele 2025, la fiera dell’agroalimentare in programma da oggi, 25 al 27 settembre al PalaSele di Eboli (SA).
“Il concorso è stato interrotto per ragioni di trasparenza perché circolavano dappertutto voci sulla compravendita dei posti. E siccome abbiamo verificato che la società incaricata di fare i quiz li aveva fatti una settimana prima del concorso, questa cosa era molto sospetta. Quindi abbiamo dato indicazione ai dirigenti dell’ASL di Salerno e Napoli1 che curano questo concorso per far fare i quiz la sera prima della prova concorsuale e la busta chiusa deve essere consegnata la sera ai carabinieri e alla guardia di finanza e aperta la mattina del concorso. Questo è il motivo per cui è stato sospeso. Per impedire che si vendessero i posti a diecimila, quindicimila euro e per garantire, finché ci sto io, che porcherie clientelari non se ne fanno. Il concorso andrà avanti con queste caratteristiche e con il controllo di carabinieri e guardia di finanza”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha spiegato – a margine dell’inaugurazione dell’ExpoSele 2025, a Eboli (SA) – i motivi della sospensione del concorso per Oss (Operatori Socio-Sanitari).




















