Nel centrodestra campano l’aria torna a farsi pesante. Non è solo una disputa tecnica sulle commissioni speciali del Consiglio regionale: è una partita politica che sa di regolamento di conti. Sul tavolo ci sono le presidenze delle ultime due commissioni rimaste da assegnare, Risorsa Mare e Pari Opportunità. Dietro le quinte, però, si consuma uno scontro sempre più evidente tra Lega e Forza Italia.
Il punto è semplice: l’ultima parola spetta a Fratelli d’Italia. Il partito di Giorgia Meloni ha oggi il vero potere di decidere l’esito della partita. Il “boccino”, come si dice nei palazzi della politica, è nelle mani di FdI. E sarà proprio il partito meloniano a stabilire se e come chiudere la contesa tra gli alleati.
Nel frattempo una parte della partita è già stata giocata. Le commissioni considerate di controllo sull’operato della maggioranza sono andate all’opposizione: Francesco Iovino guiderà la Trasparenza per Lista Cirielli, mentre l’Anticamorra sarà presieduta da Vincenzo Santangelo per Fratelli d’Italia.
Il vero fronte di tensione resta però la commissione Risorsa Mare. Qui la Lega rivendica apertamente la presidenza, ricordando che il tema fu scelto proprio su impulso del coordinatore regionale Gianpiero Zinzi. I salviniani parlano di accordi politici e di un criterio di rotazione che, a loro dire, non sarebbe stato rispettato.
Dall’altra parte Forza Italia non arretra di un millimetro. La linea degli azzurri è chiara: la Lega non avrebbe diritto a nuove caselle. Il motivo è aritmetico ma anche politico. Dopo il passaggio di Mimì Minella dal Carroccio a Forza Italia, avvenuto all’indomani delle elezioni regionali, il gruppo leghista è rimasto con soli due consiglieri. Un cambio di casacca che continua a pesare come un macigno nei rapporti tra i due partiti.
In questo clima si inserisce la partita personale e politica di Fernando Errico. Il suo nome è quello su cui spinge con forza il coordinatore regionale azzurro Fulvio Martusciello, deciso a portare Forza Italia alla guida della commissione Risorsa Mare. La Lega, invece, non intende fare passi indietro e continua a puntare su Massimo Grimaldi, chiedendo a Fratelli d’Italia di farsi garante degli accordi presi prima delle elezioni regionali.
Sulla commissione Pari Opportunità la situazione appare più lineare: la presidenza dovrebbe andare a Susy Panico, anche lei di Forza Italia. Ma il vero nodo resta la commissione Mare, dove si incrociano ambizioni personali, equilibri di coalizione e vecchie ruggini politiche.
Perché dietro lo scontro sulle commissioni si muove qualcosa di più profondo. I rapporti tra Lega e Forza Italia sono tutt’altro che distesi e sullo sfondo pesano già le trattative per le elezioni amministrative di maggio 2026. Le commissioni, insomma, rischiano di diventare solo il primo round.
Una cosa è certa: la decisione finale passerà da Fratelli d’Italia. E da quella scelta si capirà anche quale equilibrio politico il centrodestra intende davvero costruire in Campania. Oppure se la coalizione continuerà a muoversi tra veti incrociati e conti ancora da regolare.




















