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Il settore del gioco pubblico si è affermato, negli ultimi anni, come uno dei più rilevanti dell’economia italiana per quanto riguarda i consumi digitali e l’intrattenimento. Negli ultimi anni il segmento ha vissuto una trasformazione profonda, segnata dalla crescita del canale online e, allo stesso tempo, dall’attenzione crescente verso il contrasto all’illegalità.

Uno sguardo ai numeri ci conferma tutto questo: il 2024 si è concluso con una raccolta complessiva che ha superato i 157 miliardi di euro, in crescita di quasi 7 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Un vero e proprio record, che vale il 7% del Prodotto Interno Lordo italiano. Numeri ancora più interessanti arrivano dal comparto digitale, che ormai ha superato quello fisico: 92 miliardi di euro di proventi per il gioco a distanza, mentre quello tradizionale si ferma a 65. Certo, la crescita non è omogenea in tutti i segmenti: i giochi di abilità online, i casinò digitali e le scommesse virtuali mostrano dinamiche espansive, mentre altre categorie più tradizionali registrano rallentamenti. Allo stesso tempo, le entrate fiscali non sempre crescono allo stesso ritmo della raccolta, segnalando un equilibrio complesso tra volumi di gioco, payout e struttura della tassazione.

Accanto a questi dati relativi al mercato regolamentato continua a esistere un’area illegale che rappresenta una delle principali criticità del comparto. Il gioco non autorizzato infatti è in continua crescita e trova forza soprattutto online attraverso siti privi di concessione o reti parallele, ma anche in forma fisica grazie ad apparecchi clandestini o punti vendita abusivi. Le stime sul volume del gioco illegale variano, ma gli esperti parlano di oltre 25 miliardi di euro che ogni anno vengono sottratti alla filiera controllata e quindi allo stato, ai consumatori e alle istituzioni. Un rischio duplice, che si ripercuote sull’Erario statale ma anche sulla salute degli utenti, dal momento che su queste piattaforme non esistono controlli, tutele, strumenti di prevenzione e di gioco responsabile.

A proposito di quest’ultimo aspetto, uno degli obiettivi centrali del sistema controllato italiano è garantire un ambiente di gioco tracciabile e controllato. I casinò online con regolare concessione ADM, infatti, devono operare con concessione pubblica, utilizzare sistemi certificati e rispettare requisiti stringenti su pagamenti, protezione dei dati e prevenzione del gioco minorile. Devono, soprattutto, offrire strumenti di tutela ai giocatori. Tra i rilevanti rientrano i limiti di deposito, i sistemi di autoesclusione, la verifica dell’identità e i controlli sugli algoritmi di gioco. Meccanismi che mirano a rendere il consumo più consapevole e a ridurre i rischi di comportamenti problematici. Ma la sicurezza passa anche dalla trasparenza: i domini devono essere riconoscibili, la responsabilità è diretta per il concessionario e il monitoraggio da parte delle autorità deve essere continuo. In questo quadro, il gioco pubblico italiano si configura come un universo regolato che cerca di bilanciare sviluppo economico, innovazione digitale e protezione del consumatore.

Perché non c’è crescita economica che tenga se non va di pari passo a una crescita di sicurezza e responsabilità.