Via Vinciprova, via Carella e Piazza Vittorio Veneto, ovvero le tre principali aree di interscambio del trasporto pubblico di Salerno sono al collasso. La denuncia arriva dalle organizzazioni sindacali FILT‑CGIL, FIT‑CISL, UILTrasporti, Faisa Cisal e UGL Autoferro nel periodo in cui ad avere esasperato la situazione è in particolare la presenza dei bus sostitutivi attivati per la chiusura della linea ferroviaria Napoli–Salerno via Cava. I sindacati parlano di un sovraccarico che si traduce in caos operativo, traffico paralizzato, rallentamenti e criticità crescenti per la sicurezza di lavoratori e utenti.
La situazione più critica si registra presso la Stazione, dove i mezzi sostitutivi interferiscono con il regolare servizio del TPL urbano ed extraurbano, in particolare verso la Costiera Amalfitana e i plessi universitari. Gli autisti si trovano a operare in spazi saturi, con aree di sosta insufficienti e una viabilità che spesso si blocca del tutto, rendendo difficoltosa la gestione quotidiana delle corse.
Per le sigle che rappresentano i lavoratori del trasporti è una condizione “non più sostenibile”: i sindacati chiedono la convocazione immediata di un tavolo operativo con Comune, Prefettura e aziende di trasporto per definire misure urgenti e straordinarie. La mobilità cittadina – sottolineano – non può essere gestita in uno stato di emergenza permanente, che mette a rischio la sicurezza e compromette la qualità del servizio.




















