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Soddisfazione ma anche attenzione alla fase attuativa. È questo il clima con cui CNA Salerno e Confartigianato Salerno accolgono l’approvazione definitiva al Senato del Disegno di legge annuale sulle Piccole e Medie Imprese, un provvedimento che le associazioni di categoria definiscono un segnale concreto verso il mondo produttivo che rappresenta la gran parte dell’economia nazionale.

Secondo le due organizzazioni, il Ddl rappresenta un passo significativo per un comparto che costituisce l’ossatura economica del Paese e dei territori, ma ora la vera sfida sarà quella di rendere operative le deleghe previste per la riforma della Legge Quadro sull’artigianato. L’attuale normativa, spiegano, sconta limiti ormai superati che rischiano di frenare la crescita delle imprese, soprattutto in una fase segnata dalla transizione digitale e green e dalla competizione sui mercati globali.

“L’approvazione del Ddl PMI è un passo avanti concreto, ma la vera partita si gioca ora sull’attuazione delle deleghe”, afferma il presidente di CNA Salerno, Antonio Citro. “Dobbiamo trasformare l’impresa artigiana in un modello flessibile, capace di competere senza perdere la propria identità. A Salerno abbiamo eccellenze che chiedono solo di poter crescere senza i lacci di una burocrazia ferma al passato. Ci aspettiamo che il Governo agisca rapidamente per rendere queste norme realtà operativa: la velocità è un fattore competitivo essenziale. Avere regole certe significa anche combattere la concorrenza sleale e garantire trasparenza ai consumatori: il termine ‘artigiano’ deve poter essere usato solo da chi è regolarmente iscritto all’Albo”.

Sullo stesso fronte interviene anche il presidente provinciale di Confartigianato Salerno, Franco Risi, che sottolinea in particolare l’importanza delle misure legate al credito. “Siamo particolarmente soddisfatti per i principi contenuti nella delega sulla valorizzazione dei Confidi e per le misure a tutela della denominazione ‘artigiana’. Rafforzare i Confidi è vitale per le nostre imprese salernitane, che spesso incontrano ostacoli nell’accesso al credito. Non possiamo permetterci attese”.

Nel comunicato congiunto, CNA e Confartigianato individuano tre pilastri fondamentali per il rafforzamento del tessuto produttivo locale: la riforma della Legge Quadro sull’artigianato con il superamento dei limiti dimensionali delle imprese, il rilancio dei Confidi per facilitare l’accesso alla liquidità e la tutela del marchio “artigiano”, che dovrebbe essere utilizzato esclusivamente per prodotti e servizi certificati.

Le due associazioni assicurano infine che continueranno a seguire con attenzione l’iter dei decreti attuativi, affinché le misure previste dal Ddl possano tradursi rapidamente in strumenti concreti a sostegno delle imprese e degli artigiani del territorio salernitano.