Sulla gestione delle risorse idriche, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto appuntamento social del venerdì ha auspicato che non si “imbocchi la strada di una visione ideologica per la gestione delle acque che devono rimanere un bene pubblico, gestito dalle istituzioni pubbliche ma in rapporto anche con investitori privati da impegnare anche nelle manutenzioni perché altrimenti le risorse non le troveremo”. Parole pronunciate poco prima che la giunta di Roberto Fico annunciasse lo stop alla selezione del socio privato per la costituenda società Grandi Reti Idriche Campane.
De Luca ha rivendicato quanto fatto in passato, ad iniziare dalla legge del 2010 (una delle prime ad inizio del primo mandato” e ha detto questo tema va affrontato “senza demagogia”. L’ex governatore ha ricordato però che “c’è stato un ricorso al Tar da parte di soggetti privati che hanno messo in discussione la linea varata nei mesi scorsi per realizzare una società pubblico-privata per la gestione delle grandi reti idriche”.
“Mi auguro che questo problema sia affrontato dopo il ricorso che c’è stato che ha bloccato la costituzione della società pubblico-privato e mi auguro che la Regione faccia ricorso al Consiglio di Stato”, ha detto ancora De Luca.
De Luca ha rivendicato quanto fatto in passato, ad iniziare dalla legge del 2010 (una delle prime ad inizio del primo mandato” e ha detto questo tema va affrontato “senza demagogia”. L’ex governatore ha ricordato però che “c’è stato un ricorso al Tar da parte di soggetti privati che hanno messo in discussione la linea varata nei mesi scorsi per realizzare una società pubblico-privata per la gestione delle grandi reti idriche”.
“Mi auguro che questo problema sia affrontato dopo il ricorso che c’è stato che ha bloccato la costituzione della società pubblico-privato e mi auguro che la Regione faccia ricorso al Consiglio di Stato”, ha detto ancora De Luca.




















