Si separano, a sorpresa, le strade di coach Frank Vitucci e della Givova Scafati. Ad annunciarlo lo stesso tecnico veneziano sui social con un lungo messaggio dove ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a chiudere l’esperienza in Campania. Vitucci si era seduto sulla panchina di Scafati a stagione in corso prendendo il posto di Crotti con la squadra protagonista di un avvio di stagione in A2 con troppi alti e bassi. Dal suo avvento il quintetto ha decisamente cambiato marcia conquistando la promozione nella massima serie dalla porta principale senza passare dai play off. Un risultato straordinario (12 vittorie nelle ultime 13 giornate) e nulla faceva presagire un addio.
L’addio comunicato sui social
“Sono tornato a Scafati – ha scritto Vitucci – a novembre dopo 21 anni, per riprendere un cammino e accettare la sfida che ha portato, grazie a tutte le componenti meravigliosamente unite – società, staff, squadra e tifosi – a compiere una “piccola impresa sportiva”: la promozione diretta in Lba grazie alla vittoria del campionato di A2. Per questa opportunità ringrazierò sempre la famiglia Longobardi: con la quale permane un rapporto di stima e affetto reciproco: dal presidente Nello, che è stato di grande sostegno e stimolo, al direttore tecnico Enrico, con il quale ci sono stati costantemente confronti proficui. Un mix vincente che ha spinto tutti ad agire all’unisono, sempre in sintonia, fino “all’ultima curva”.
Ho ancora negli occhi le immagini di Rimini, il popolo gialloblu partecipe, gioioso e festante per il successo decisivo. Ai tifosi non mi limito a dire grazie: siete stati davvero splendidi. Per tutti questi motivi, Scafati è diventato e rimarrà sempre per me un posto speciale. Un legame importante, che va oltre una palla a spicchi e due canestri.
Dopo questo ottimo risultato e una lunga riflessione, ora per me è tempo però di nuove sfide professionali. Nella vita, come nello sport, le scelte coniugano sempre molteplici fattori, molti dei quali esulano persino dalla determinazione, dalle prospettive positive, dall’affetto e dal campo. Una decisione non facile, ma che ritengo la più corretta e sincera, lasciando Scafati con la consapevolezza di aver dato e raggiunto il massimo. Un abbraccio speciale a tutti voi”.




















