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È tutt’altro che risolto il contenzioso tra il Comune di Salerno e la società incaricata di realizzare i box auto e gli stalli pubblici in piazza Cavour. La prossima udienza è fissata per febbraio 2027, quando i giudici saranno nuovamente chiamati a stabilire chi abbia ragione in una disputa che da anni contrappone amministrazione e privati.
Questa mattina il Comune ha smentito la notizia secondo cui sarebbe stato costretto a pagare un risarcimento danni. Anzi, sostiene l’opposto. Di fronte alla perizia del c.t.u. di parte che quantificava in un milione e mezzo di euro il danno subito dalla società per la mancata realizzazione dei 90 box auto privati e dei 236 stalli pubblici previsti sotto piazza Cavour, l’amministrazione ha risposto con una contestazione formale che ribalta l’impianto accusatorio e chiede a sua volta un risarcimento superiore a quello rivendicato dalla controparte.
Il nodo centrale della guerra tra perizie riguarda un punto che Palazzo di Città afferma di aver chiarito sin dall’inizio: al momento dell’affidamento del progetto, la questione della proprietà dei binari di piazza Cavour – allora ancora in capo a RFI – era in fase di definizione. Una circostanza che, secondo il Comune, era stata comunicata alla società e rappresentava un fattore di rischio noto e condiviso.
Proprio quella vicenda, rimasta sospesa per anni e poi rivelatasi decisiva, è stata al centro dell’impossibilità di procedere con la realizzazione dei box interrati. La mancata disponibilità dell’area ferroviaria, unita ai vincoli tecnici e alle prescrizioni sopraggiunte, ha bloccato l’avanzamento dell’opera, aprendo la strada a un contenzioso che oggi si gioca sul terreno delle valutazioni economiche e delle responsabilità.
Resta il fatto che la disputa andrà avanti ancora a lungo, impedendo al Comune di liberare definitivamente il tratto di lungomare, dopo un pezzo già salvato dallo stallo dei lavori. Situato di fronte a palazzo Sant’Agostino. Un’area che anche questa mattina era attraversata da turisti e visitatori, mentre in rada decine di imbarcazioni sostavano attratte dal fascino della passeggiata sul mare e dal colpo d’occhio del fronte costiero. Un’immagine che racconta, meglio di qualsiasi perizia, quanto pesi l’assenza di una soluzione definitiva su uno dei punti più delicati della riqualificazione urbana. 

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