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Carico come sempre, il Governatore uscente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ad Avellino per un incontro pubblico con il capolista della squadra irpina del Pd, il consigliere uscente Maurizio Petracca, presenta il “conto” di quanto ritene aver realizzato per la provincia irpinia nei suoi dieci anni a capo del Governo regionale. 

“La prima grande opera che abbiamo finanziato è la Lioni-Grottaminarda, un cantiere che era fermo da troppo tempo. E, parlando degli investimenti nella sanità, oggi possiamo affermare con orgoglio che l’Ospedale Moscati è diventato un punto di riferimento regionale, in particolare per reparti di eccellenza come oncologia e procreazione medicalmente assistita. Abbiamo anche recuperato, contrariamente a quanto qualcuno sosteneva due o tre anni fa, l’ospedale di Solofra, il Landolfi.

Abbiamo dedicato una particolare attenzione al settore scolastico, difendendo i comuni, gli enti e le autonomie scolastiche. Abbiamo realizzato interventi significativi anche per il trasporto pubblico locale, come dimostra la stazione di trasporto pubblico dell’Aer di Avellino, la più moderna dell’intera Regione Campania. E l’elenco potrebbe continuare a lungo. Ora, il nostro impegno è proseguire su questa strada”.

Quindi la nuoa sfida: “Il nostro obiettivo è assicurare che i nostri candidati siano eletti, a partire da questo signore che mi sta accanto. È fondamentale avere un consiglio regionale che sia pienamente coerente con il lavoro che abbiamo svolto.

Ho sentito alcuni parlare di “rinnovamento”. Un amministratore di Napoli ha detto che la prossima stagione sarà quella del rinnovamento. Tuttavia, temo che quest’amministratore stia dormendo in piedi, perché il vero rinnovamento in Campania è iniziato dieci anni fa, quando abbiamo cacciato la camorra dagli ospedali, la politica politicante dalla sanità campana e affrontato in modo deciso i problemi dei rifiuti, del trasporto pubblico e della scuola.

Dobbiamo essere seri. Alcuni hanno lamentato l’impossibilità di fare un terzo mandato a causa dell’impugnazione della legge regionale da parte di Meloni, ma devo dire che, in fondo, ci hanno fatto un favore gli amici del centrodestra. Hanno candidato chi hanno candidato… e ci hanno fatto un piacere”.

E l’attacco agli avversari diventa sempre più duro: “Il candidato del centrodestra sostiene che vinceranno. Se è contento lui, che possiamo fare? Però, non svegliatelo, mi raccomando. Ho visto un manifesto con scritto “Rialziamoci”, ma mi sembra più una conferma che fosse addormentato prima. Quella che chiamano grandezza, era la regione commissariata per la sanità, quella dei rifiuti fino ai primi piani dei palazzi, delle aziende di trasporto fallite. Che grandezza è questa?

Ma lasciamo perdere. Questo è cabaret. Noi dobbiamo pensare a fare i voti e a difendere davvero le aree interne. Alcuni hanno detto che vogliono difendere le aree interne, ma il momento per farlo è stato quando, a Roma, manifestavamo con 500 sindaci e 5000 persone a Palazzo Chigi contro il blocco dei fondi di coesione. Allora bisognava lottare per le aree interne.

E quando il sindaco di Napoli, d’intesa con il governo nazionale, ha scippato alla Regione Campania un miliardo e 200 milioni di euro per Bagnoli? Quei fondi, che andavano recuperati dal Ministero dell’Ambiente e non dalla Regione, sono stati sottratti alle aree interne, in particolare ai comuni che ne avevano bisogno.

Oggi ad Avellino, Cirieli ha ribadito che l’autonomia differenziata rappresenta una straordinaria opportunità per la Campania e per il Mezzogiorno. Gli dico che ci hanno fatto un regalo, un grande regalo. Più di questo non potevano regalarci.

Infine, riguardo alla sua domanda sul mio ruolo di vigilanza sul prossimo governo regionale, voglio chiarire che non si governa la Campania con cerimonie o pubbliche relazioni. Governare questa regione significa sacrificarsi, mettere il cuore e la vita in gioco. E io farò proprio questo: sarò lì per controllare, orientare politicamente e difendere la nostra terra. La politica non si fa con le clientele, ma con la dignità e la responsabilità. E questo è ciò che dobbiamo difendere”.

Infine l’endorsment di Petracca a De Luca: “Sono venti anni che collaboro con il governatore De Luca e sono convinto che egli rappresenti il miglior amministratore e politico che questa regione potesse esprimere. È una persona estremamente attenta e scrupolosa a tutte le problematiche che gli sono state sottoposte. Posso dire con grande sincerità che tra noi si è sempre instaurato un rapporto di profondo rispetto, che nel tempo ha anche consolidato una sincera amicizia.

Il rapporto politico-amministrativo è stato sempre improntato al massimo rispetto, mai venuto meno, rispetto alle istanze provenienti dai territori. C’è sempre stata una grande attenzione, e ritengo che i risultati siano evidenti, soprattutto se confrontati con il quinquennio precedente sotto la gestione Caldoro, che, a mio avviso, rappresentò un disastro. Ora, elencheremo quelli che sono stati gli insuccessi, ciò che è stato realizzato positivamente e ciò che resta ancora da fare”.