Il segnale è chiaro. E non è affatto casuale. Dopo le Regionali e dopo la discesa in campo alle provinciali di Salerno, ‘A Testa Alta’ si prepara a essere della partita anche a Caserta.
La lista di area deluchiana torna a occupare spazio. Con metodo. E con continuità. Un passaggio tutt’altro che simbolico, che conferma la volontà di presidiare anche l’appuntamento del 1° marzo con le Elezioni provinciali nella Terra di Lavoro. Nessuna comparsata. Qui si gioca sul serio.
‘A Testa Alta’ è un marchio già rodato, riconducibile all’area politica del presidente della Regione Vincenzo De Luca e guidata, sul piano istituzionale, dal presidente del Consiglio regionale Gennaro Oliviero. Dopo Salerno, Caserta diventa il nuovo tassello di una strategia che guarda oltre il singolo voto ponderato.
Il messaggio è interno al centrosinistra, prima ancora che agli avversari: la corrente deluchiana c’è, conta e non intende restare spettatrice. Anche perché il quadro resta instabile. Caserta è ancora commissariata. Ogni voto pesa doppio. Ogni lista può fare la differenza.
Morale della favola: ‘A Testa Alta’ si fa spazio nel panorama politico regionale. Dopo Salerno, anche Caserta. La partita dei partiti si allarga.




















