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Clamoroso: il consiglio comunale di Napoli boccia la delibera sul contenimento dei costi della politica. Il provvedimento è stato approvato lo scorso 25 settembre dalla giunta Manfredi, e riguarda il taglio della spesa per i consigli municipali. Il testo non concerne i gettoni di presenza nelle commissioni, ma il numero di assessori e consiglieri municipali.

Come recita l’ordine del giorno, sono le “determinazioni conseguenziali alla mozione di accompagnamento all’emendamento al Dup approvato con delibera di C.C. n. 28 del 18/07/2024”.

La delibera modifica e integra lo statuto del Comune di Napoli. I proponenti sono il sindaco Gaetano Manfredi, gli assessori Pier Paolo Baretta e Teresa Armato. Ma prima dell’ennesimo stop per mancanza di numero legale, l’aula di via Verdi ha respinto la delibera. Il responso: 24 voti contrari e 3 voti favorevoli. Lo ha affossato parte della stessa maggioranza di Manfredi. Un segnale politico.

Nel corso della seduta odierna – recita la nota dell’Ufficio stampa -, il Consiglio comunale ha esaminato il primo punto all’ordine dei lavori, relativo alla votazione della parte dispositiva concernente l’approvazione delle modifiche e integrazioni del vigente Statuto comunale, così come riportate nell’allegato A alla deliberazione di Consiglio comunale n. 224 del 30 dicembre 2025, inerente l’adozione di misure per il contenimento dei costi della politica. Sul punto avevano annunciato voto contrario i consiglieri Gennaro Acampora (Partito Democratico), Sergio D’Angelo (Napoli Solidale), Massimo Cilenti (Napoli Libera) e Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco), sottolineando nei rispettivi interventi la necessità di un maggiore coinvolgimento del Consiglio comunale nella definizione di un nuovo e condiviso percorso di riforma delle Municipalità. Tra i consiglieri di maggioranza hanno espresso voto contrario anche Claudio Cecere (Movimento 5 Stelle), Rosario Andreozzi (Napoli Solidale), Pasquale Sannino (Insieme per Napoli Mediterranea) e Massimo Pepe (Azzurri Noi Sud Napoli Viva). Iris Savastano (Forza Italia) ha espresso soddisfazione per la decisione della maggioranza, evidenziando come le posizioni espresse nella riunione di approfondimento del 30 dicembre scorso fossero di tutt’altro orientamento. Per le minoranze, voto contrario annunciato anche da parte di Rosaria Borrelli (Lega Napoli). Toti Lange (Misto) ha invece espresso voto favorevole, manifestando perplessità rispetto al mutamento di orientamento della maggioranza e ricordando che la proposta della Giunta nasceva dall’esigenza di una riorganizzazione del decentramento amministrativo, sostenuta anche dall’intervento del Sindaco in Aula. Stesso voto favorevole è stato annunciato da Domenico Palmieri (Riformisti Democratici), che ha parlato di posizioni incoerenti nella maggioranza. Nel corso del dibattito, la Presidente del Consiglio comunale Enza Amato ha chiarito che l’Aula era chiamata a votare esclusivamente la parte statutaria della delibera, mentre restano ferme le decisioni già assunte sulla parte regolamentare. La Presidente ha inoltre ribadito che la titolarità della riforma delle Municipalità spetta al Consiglio comunale, nelle sue articolazioni, e che da qui deve partire un percorso serio e condiviso di riforma del decentramento amministrativo.
In tale quadro, è stato precisato che l’aspetto economico relativo al taglio dei gettoni di presenza, già approvato nel mese di dicembre, non viene in alcun modo modificato dalla votazione odierna. I tagli previsti nell’immediato restano pertanto pienamente confermati, mentre il confronto politico riguarda esclusivamente l’impianto statutario e il metodo con cui affrontare una riforma organica e condivisa delle Municipalità”.