Tempo di lettura: 3 minuti

In centinaia a protestare stamattina fuori al Liceo Alberti, dal 24 gennaio off limits per il 75% delle presenze ordinarie, causa distacco parziale della scala antincendio. Genitori e studenti uniti, per chiedere un ritorno alla normalità scolastica. Ma soluzioni immediate non ce ne sono. Servirà “un mese e mezzo per il ripristino della scala di sicurezza” spiega la dirigente scolastica Silvia Parigi. Tra una decina di giorni, inoltre, dovrebbe arrivare la nuova Scia antincendio, presentata dalla Città Metropolitana di Napoli, con l’ok dei Vigili del Fuoco. L’atto dovrebbe consentire di raddoppiare le attuali presenze, peraltro limitate a una frequenza di due volte a settimana, per tre ore. Da 240 persone si passerà ad almeno 500. Un passo avanti, ma non risolutivo.

E mentre all’esterno andava in scena la protesta, all’interno della scuola si effettuava l’annunciato sopralluogo congiunto dell’ufficio tecnico della Città Metropolitana con la dirigenza dell’istituto scolastico. A prendervi parte anche la presidente della Municipalità Vomero Arenella, Clementina Cozzolino, ed i consiglieri Rino Nasti, Pasquale Torino e Salvatore Pace. Assenti viceversa i Vigili del fuoco, impegnati in massa a domare l’incendio del Teatro Sannazaro.A valle del sopralluogo – riferisce una nota dell’ente di piazza Matteotti – è stato firmato un verbale congiunto dal quale emerge che i lavori ai fini antincendio di questa fase emergenziale termineranno alla fine della prossima settimana quando sarà presentata la Scia antincendio che consentirà di utilizzare l’intero edificio con alcune limitazioni che riguardano il terzo piano e i locali seminterrati”. Inoltre, nei mesi estivi “si procederà ad ulteriori lavori per consentire l’utilizzo dell’intero plesso dal mese di settembre 2026”.

Città Metropolitana parla di “lavori in corso per graduale ritorno alla normale fruizione”, senza potersi sbilanciare. Come noto da giorni, niente da fare per la didattica a distanza. Un’opzione pur deliberata all’unanimità dal consiglio di istituto, e a maggioranza dal Collegio docenti. Ad opporsi è l’Ufficio scolastico regionale.Da un punto di vista normativo – precisa la dirigente scolastica – ci hanno detto che questa emergenza, non essendo di tipo sanitario, non giustifica l’adozione di questo strumento”. A manifestare sul piazzale anche una delegazione di Europa Verde, con il deputato Francesco Emilio Borrelli, il consigliere regionale Carlo Ceparano e il consigliere municipale Luca Bonetti. Borrelli preannuncia anche un’interrogazione parlamentare. E all’Alberti, descrive un “dramma istituzionale” il consigliere Nasti, altro esponente dei Verdi. “Nonostante la veemente protesta – specifica -, il diritto allo studio per i 1000 ragazzi del liceo non è ancora garantito”. Chiedendo “soluzioni urgenti”, in attesa dei promessi adempimenti tecnici, Nasti invoca una “catena di solidarietà delle scuole del territorio per redistribuire gli spazi”. Un piano B, nel caso in cui le previsioni più ottimistiche si rivelassero “parole scritte sull’acqua”.