Non solo il capoluogo irpino, dove le parti politiche sono in fermento in vista delle prossime comunali, tra i comuni irpini chiamati al voto, C’è anche quello di Ariano Irpino, uno dei più popolosi del territorio irpino.
Nei giorni scorsi si è svolta unariunione del Partito Democratico dedicata alla situazione politica cittadina e all’avvio del confronto con le forze civiche e politiche del territorio in vista delle prossime elezioni amministrative. All’incontro hanno preso parte le diverse sensibilità e componenti del partito, in un clima di confronto responsabile che ha consentito di condividere metodo e obiettivi per le prossime settimane.
La riunione è stata coordinata dal commissario provinciale delegato per il circolo di Ariano Irpino, Enza Ambrosone, che ha sottolineato la necessità di costruire un progetto unitario e inclusivo, aperto alle realtà civiche e progressiste della città. Il partito democratico parteciperà al confronto politico con una propria delegazione composta anche da Giovanni La Vita e Carmine Grasso.
Alla luce della significativa affermazione registrata alle recenti elezioni regionali, il Partito Democratico ha annunciato l’intenzione di assumere l’iniziativa di convocare un tavolo di confronto con le forze politiche e civiche disponibili nell’ambito di un centrosinistra allargato e plurale, per definire un percorso comune in vista del voto.
Parallelamente alle prime fasi di dialogo nel campo del centrosinistra, sul fronte opposto del potenziale schieramento di centrodestra si registra già un “toto-nome” per la possibile candidatura a sindaco.
Secondo quanto si dice con insistenza negli ultimi giorni, in vantaggio, ma non squisitamente per il centrodestra, c’è il nome dell’ex manager dell’ASL di Avellino, Mario Ferrante, figura nota nel territorio per il ruolo dirigenziale ricoperto nell’azienda sanitaria locale e per alcune iniziative legate all’Ospedale “Sant’Ottone Frangipane” di Ariano Irpino. Ferrante sarebbe considerato una mina vagante nei colloqui con entrambe le coalizioni, pur non avendo ancora sciolto le riserve sul proprio futuro politico.
Accanto al possibile coinvolgimento di Ferrante, il quadro delle aspirazioni nel centrodestra resta fluido, con nomi diversi e profili civici pronti a entrare nella competizione per la guida della città.




















