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Secondo tavolo nel giro di poche settimane della coalizione di centrosinistra di Avellino, chiamata alla scelta del candidato sindaco in vista delle imminienti amministrative. 

Questa volta ha partecipato anche il neo eletto segretario dem, Marco Santo Alaia  e ha mostrato subito le idee chiare rispetto alla definizione dei criteri per chiudere la partita sul candidato sindaco: “Sono un Segretario di partito e si parte dalla politica”, dice in premessa non escludendo, tuttavia, di valutare altri nomi che verranno portati al tavolo, compreso quello dell’imprenditore Walter Giordano.:Siamo in democrazia. Tutti possono avanzare la propria candidatura alla carica più alta, qualora ne abbiano i requisiti, compreso il candidato a sindaco”.

“Ci sediamo al tavolo- prosegue Alaia accogliendo anche la presenza dei mastelliani rappresentati dal Segretario di Noi di Centro Pasquale Giuditta assenti alll’ultimo interpartitico-  senza se, senza ma, senza preclusioni di sorta alcuna, al di là di ciò che si è potuto leggere in questi giorni. Almeno questo è l’auspicio. Dopo, giungeremo alle determinazioni che si dovranno assumere non più tardi della pausa di Pasqua”.

Resta la prerogativa del Pd di indicare la propria rosa di candidati: “Io sono il segretario di un partito politico, e a questo mi devo e mi posso solo riferire. Abbiamo tanti nomi da spendere e saranno valutati a questo tavolo. Poi su altro ci intenderemo in base all’evolversi dei lavori. La politica è fatta di tante sfumature, di articolazioni di un ragionamento. Non è solo sì o no, altrimenti la ridurremmo a un “mi piace” o “non mi piace” sui social. Il segretario politico di questo partito, come di altri, non può permettersi di esprimersi solo quando gli piace o non gli piace qualcosa”.

E rispetto al codice etico rispetto ad alcune figure rivendicato dalla Sinistra ( sempre relativamente all’imprenditore Giordano ndr), il Segretario dem ribadisce: “Veramente il Partito Democratico ha nel proprio DNA il principio etico della tutela dei valori della legalità e dell’applicazione delle norme. Possiamo discuterne, certamente, al tavolo. Si viene a discutere, non con posizioni precostituite”.