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Il gruppo consiliare “Progetto per San Nicola”, per il tramite del Capogruppo Angelo Capobianco, denuncia pubblicamente e con la massima fermezza la condotta del Sindaco Arturo Leone Vernillo, che continua a impedire l’accesso alle liste elettorali complete, sottraendosi di fatto a ogni forma di controllo.

Nonostante ripetute richieste ufficiali, diffide formali e una dettagliata integrazione motivazionale trasmessa il 3 aprile 2026 — predisposta in conformità alle indicazioni del Difensore Civico — l’Amministrazione comunale, sotto la diretta responsabilità del Sindaco, non ha fornito alcun riscontro concreto, mantenendo un atteggiamento di chiusura totale.

Non si tratta più di inerzia burocratica, ma di una scelta precisa e consapevole: negare all’opposizione uno strumento essenziale per verificare la regolarità delle residenze e la correttezza delle liste elettorali.

Il rifiuto di consegnare elenchi completi di indirizzi e numeri civici impedisce ogni controllo effettivo e alimenta inevitabilmente il sospetto che si voglia evitare di fare piena luce su possibili anomalie, incluse eventuali residenze fittizie.

È ancora più grave che tale comportamento avvenga nonostante il chiaro intervento del Difensore Civico, che ha già qualificato come illegittimo un diniego generalizzato e ha invitato l’Ente ad adottare soluzioni proporzionate. Un richiamo istituzionale che il Sindaco ha, nei fatti, scelto di ignorare.

Questa condotta rappresenta una violazione delle prerogative dei consiglieri comunali e un attacco diretto ai principi di trasparenza, legalità e buon andamento della pubblica amministrazione.

Il gruppo “Progetto per San Nicola” non è disposto a tollerare ulteriori ostacoli o rinvii.

In assenza di un immediato rilascio degli atti richiesti, saranno attivate senza esitazione tutte le iniziative necessarie: ricorso al TAR competente, segnalazioni agli organi di controllo e valutazione di ogni responsabilità, anche sotto il profilo penale per eventuale omissione di atti d’ufficio.

Il Sindaco si assuma fino in fondo la responsabilità politica e istituzionale di questa scelta davanti ai cittadini.

La trasparenza non è una concessione personale: è un obbligo di legge.