Fumata nera dalla riunione convocata a Palazzo Mosti per la gestione del trasporto pubblico locale in città. Trotta Bus, che gestisce in regime di proroga il servizio, fino al 30 aprile prossimo, ha disertato la riunione che dunque non ha dato alcuna risposta né esito rispetto alle questioni sul tappeto inerenti essenzialmente il subentro del nuovo gestore, la Società regionale Air Campania. Il tavolo di confronto si trasferisce in Regione. A mani vuote dunque il Comune capoluogo, la stessa Air Campania e i Sindacati che sono da tempo in agitazione sia per la mancato passaggio di cantiere che doveva avvenire lo scorso primo giorno di gennaio, sia più recentemente per le sanzioni irrorate da Trotta Bus a 15 dipendenti autisti che si erano rifiutati di effettuare nei giorni scorsi il servizio su autobus ritenuti obsoleti, insicuri e senza manutenzione. La riunione comunque ha consentito di prendere atto di una comunicazione di Air Campania circa i tempi, definiti “ravvicinati” per la conclusione della procedura amministrativa e tecnica del passaggio di cantiere e dunque del servizio con la presa in carico degli 87 addetti. In ogni caso il Comune si è visto costretto, con un assessore ai trasporti Luigi Ambrosone infuriato per questa situazione di stallo, a disporre una proroga di un altro mese a Trotta Bus fino a fine maggio. L’assessore Ambrosone ha sottolineato: “Chi non accetta il confronto e chi diserta il summit apparirebbe quello che ha torto. Se non ti vuoi confrontare vuol dire che hai qualche problema”. Dicevamo che qualche notizia positiva ha sortito il confronto e le comunicazioni che Air ha dato al tavolo. Lo ha rassicurato Ambrosone: “Loro sono pronti per il passaggio di cantiere. Hanno quasi ultimato il Pef. Servivano gli ultimi dati. Con l’avvocatura del Comune stiamo procedendo a diffidare Trotta e mettere in risalto questa mancanza ma non a bloccare questo passaggio di cantiere”. Poi ha aggiunto: “La settimana prossima ci sarà una riunione in Regione. Ipotizziamo di firmare il protocollo d’intesa per poi avviare da subito il passaggio”. Delusione da parte sindacale, Giuseppe Anzalone della Filt Cgil ha sottolineato: “L’assenza di Trotta ha comportato lo slittamento del summit a livello regionale”. Quindi ha attaccato: “Trotta doveva esserci soprattutto per la vicenda dei 15 dipendenti sospesi. Trotta ieri sera alle 21 e 30 aveva comunicato che non si sarebbe presentato. Sceglie lui l’interlocutore. Vogliono al tavolo solo il Comune e le parti sociali”.




















