Diciamolo: c’era grande curiosità e tanta adrenalina nell’immaginare come sarebbe stato il tour sul bus scoperto del Benevento per le vie cittadine. Qualcosa di simile era stato fatto nel 2016 in occasione del primo storico approdo in serie B, ma all’epoca, anche per ragioni scaramantiche il pullman utilizzato dopo il 3-0 al Lecce fu quello societario che poco si prestava ad un contatto così diretto tra calciatori e tifosi. Anche se in molti ricordano gli immortali saliti sul tetto in un delirio di cori, colori ed emozioni. Il torpedone è partito in maniera puntuale dal cancello del Vigorito alle 20:30 ed ad attenderlo c’erano migliaia di tifosi ed una moltitudine di motorini e auto che hanno iniziato a scortare il mezzo che ha fatto subito fatica a farsi strada tra una autentica marea umana.
A via Cocchia la prima fermata obbligatoria considerando l’incredibile spettacolo pirotecnico preparato per l’occasione e con sbocciate di spumante partite a raffica dal pullman con Kouan, Scognamillo e lo stesso Floro Flores in versione “capopolo”. A via Napoli per qualche secondo si è temuto un cambio di percorso evitando la zona di San Modesto vista la troppa gente, ma l’ottimo servizio d’ordine con grande pazienza ha creato le condizioni per il passaggio del mezzo che all’altezza di piazza San Modesto è letteralmente scomparso nel tripudio di fumogeni giallorossi. Da qui in avanti è iniziata una lenta risalita nella parte alta della città con migliaia di persone che hanno atteso il passaggio dei calciatori a piazza Orsini così come alla stazione dove c’è stato un incredibile bagno di folla. Da brividi, poi, il transito lungo corso Garibaldi, a piazza Castello e davanti all’Arco di Traiano illuminato per l’occasione con i colori del Benevento. “Tutto molto bello” come avrebbe detto il compianto Bruno Pizzul per una serata che resterà scolpita per sempre nella memoria di tutti i sanniti. Qualcuno, chissà perché, l’aveva definita “solo una serie B” quasi da festeggiare sottovoce, altri (pochi per fortuna) avevano addirittura ipotizzato un flop del tour. Invece no, chi era in strada (a migliaia, nessun quartiere escluso) si è goduto fino all’ultimo secondo ogni immagine di una pagina storica del calcio beneventano. Quelle sere che “ti fanno sentire uniti anche se non ci conosciamo” e che anche tra 20-30 anni ti faranno dire: ti ricordi quando siamo stati promossi in B, che festa!






































