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Due sex symbol, il Bct di quest’anno presenta un’icona nel vero senso della parola e un attore che è sulla buona strada per diventare la stessa cosa. Entrambi incastrati in un pacchetto che sa di cinema d’autore, cultura e contemporaneità.

Ma l’occasione del confronto è più unica che rara e allora il direttore Frascadore, da sempre attento a coniugare che possa rendere l’evento eterogeno senza mai scadere, ci perdonerà per aver cavalcato questo dualismo. Un pizzico di ironia con una verità di fondo.

Bct sempre più rispondente ai gusti degli spettatori

E allora giochiamo come se fosse un cabinato con Street Fighter: Yaman vs Siffredi.

Certo le strade percorse sono completamente differenti, ma mai dire mai nella vita.

Da un lato Can Yaman, un gradito ritorno, dall’altro Rocco Siffredi, star del cinema per adulti, pluripremiato e ancora sulla cresta dell’onda per le sue iniziative, per le produzioni e per fatti che toccano anche la cronaca.

Ma non è questo il centro del discorso. Quando l’attore turco si presentò a Benevento fu un tripudio totale, la sua discesa dal palco provocò qualcosa di incredibile con tante donne che si lanciarono pur di potersi avvicinare, guardarlo o toccarlo. Una scena che, quasi certamente, si ripeterà in questa seconda occasione.

La star della decima edizione ma non ce ne voglia il buon Can, la star è una sola ed è Rocco Siffredi, l’attore pluripremiato con oltre 40 riconoscimenti agli AVN Awards e agli Xbiz Awards.

Insomma Rocco, grazie alle sue doti (già immaginiamo il commento), ha portato a casa una marea di Oscar, che non saranno riconosciuti come quelli dell’Academy Awards, ma hanno un peso e lo rendono probabilmente l’attore italiano più premiato al mondo. E alcuni di questi riconoscimenti sono arrivati da ultracinquantenne, giusto a testimoniare che nel mondo del cinema per adulti resta ancora il numero 1.

Un confronto agli antipodi, un gioco ma il Bct resta un evento che sa mescolare generi

Non ce ne voglia il buon Can, non ce ne voglia anche l’ottimo direttore Frascadore che si impegna ogni anno per alzare la qualità di questa manifestazione portando i personaggi del momento, ma se ne deve fare una ragione anche lui, il bersaglio grosso lo ha centrato con Siffredi. Quarant’anni di carriera, 150 premi e l’ingresso nella Hall of Fame di settore rendono l’iconico Rocco una star mondiale a tutti gli effetti.

Tra premi Oscar e David di Donatello che si sono presentati di volta in volta, spicca il pacco (chiediamo scusa ma ogni cosa è equivocabile) regalo per la decima edizione del Bct e non è il sex symbol Can ma il symbol del sex Rocco, l’attore italiano più premiato (nel porno) e riconosciuto nel mondo. 

Un ospite che, e qui torniamo seri, dimostra ancora di più l’eterogeneità della manifestazione che sa abbracciare gusti e preferenze, che sa accogliere un cinema d’autore (Elio Germano e la Ricci, come Garrone ne sono la testimonianza) e la televisione che ha fatto la storia e la Gialappa’s Band, come il cast di ‘Un posto al Sole’ ne sono la rappresentazione per longevità e per caratterizzazione.

Il tutto insieme ai personaggi del momento. Un mix di cultura e spettacolo che va avanti da 10 anni a questa parte e che ha contraddistinto il Bct.

In questo si incastra il ‘confronto’ tra Yaman e Siffredi sul quale, lo ammettiamo, abbiamo voluto giocare un po’ con il rispetto dovuto, comunque, a un attore che è diventato grande con un cinema ‘vietato’, ma non per questo da sminuire e demonizzare. Esiste, c’è e Rocco Siffredi ne è la massima espressione.