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No all’America’s Cup, ponte Barcellona-Napoli tra attivisti contrari alla kermesse. Un video mostra un uomo e una donna catalani mentre inviano “solidarietà ai compagni di Napoli”. “Due anni fa – spiega lei – Barcellona ha subito le conseguenze dell’America’s Cup, un grande evento velico che non aveva nulla a che vedere con la città. Ha aggravato il sovraffollamento turistico, l’espulsione degli abitanti e la privatizzazione dello spazio pubblico”. Lui aggiunge: “Una volta arrivata l’America’s Cup, ci siamo resi conto che non interessava affatto agli abitanti. È un evento che prosciuga le casse comunali”. Secondo i due attivisti, le proteste hanno sortito un effetto: “Siamo riusciti a mandarla via”. Un augurio rivolto ai napoletani contrari alla manifestazione.

Intanto, domani i comitati di Bagnoli tornano in piazza (h10 piazzale Tecchio). E annunciano un primo maggio di lotta. Nel mirino delle critiche finiscono il ministro Nello Musumeci e il sindaco-commissario di governo, Gaetano Manfredi. A Musumeci si rimproverano parole “sfacciate“, dopo le accuse lanciate in passato sull’abusivismo nei Campi Flegrei, e alle istituzioni incapaci di impedirlo. Ora il ministro “ha applaudito alla America’s Cup“, descrivendola come “un grande evento per il “rilancio” del territorio” sottolinea una nota dell’Assemblea Popolare Bagnoli e Campi Flegrei. In questo, i comitati vedono una contraddizione dell’esponente di governo: “I Campi Flegrei sono opportunità per gli imprenditori ma rischio per le/gli abitanti”.

L’accusa a Manfredi è invece di essere “il braccio operativo del governo Meloni” nell’area flegrea. Gli attivisti, inoltre, esprimono “vicinanza” agli abitanti di Pozzuoli cui è stata respinta la domanda di fondi per le ristrutturazioni post scosse.Si stanno facendo pagare a singoli le responsabilità della politica istituzionale” sostiene l’assemblea popolare.