Dopo la conferma degli arresti domiciliari, il sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato ha deciso di dimettersi. A leggere la lettera di motivazioni sui social è stata la moglie per esprimere la sofferenza rispetto alla decisione che ha spinto il sindaco a lasciare l’incarico, ricordando anche che nel mese di giugno, il marito ha affrontato anche un delicato intervento chirurgico, in un periodo già profondamente doloroso per lui e per tutta la famiglia. E nella lettera di dimissione, Fortunato fa riferimento proprio alle condizioni di salute che si vanno a sommare all’articolata vicenda giudiziaria. “Ho sperato, fino all’ultimo, che tutto potesse chiarirsi in tempi più brevi, risparmiando a me e alla mia famiglia un peso umano così difficile da sostenere. In questo tempo sospeso, le misure cautelari incidono ogni giorno sulla vita di una persona, trasformando l’esistenza quotidiana in una prova continua. È una condizione che genera una sofferenza silenziosa e profonda, difficile da comprendere fino in fondo per chi non la vive, e che inevitabilmente si estende anche agli affetti più vicini, coinvolgendo la famiglia in modo altrettanto intenso. Mi dimetto con dolore, ma anche con la dignità e la fierezza di aver agito, insieme alla mia squadra, con onestà e competenza per il bene della Comunità, verso la quale nutro profondo affetto e attaccamento, e alla quale ho dedicato ogni energia e impegno nel corso degli anni. Desidero esprimere la mia infinita gratitudine ai cittadini di Santa Marina, Policastro e Lupinata per la fiducia che mi hanno accordato in questi anni. Esprimo affetto e riconoscenza agli amministratori con i quali ho avuto l’onore di collaborare: il Sindaco facente funzioni Virgilio Giudice; i componenti della Giunta comunale, qui indicati in ordine alfabetico, Giuseppe Cavaliere, Luca Scarpitta e Maria Carmela Siciliano; e gli altri amministratori, anch’essi indicati in ordine alfabetico, Daniele De Franco, Francesco De Biase, Caterina Fortunato, Gennarino Giudice, Demetrio Lione e Paola Tangredi. A ciascuno di loro va la mia infinita riconoscenza per il lavoro svolto con impegno, responsabilità e dedizione, per quanto portato avanti in questo difficile anno e per il percorso costruito insieme. Abbiamo operato con serietà, competenza e spirito di servizio, affrontando anche i momenti più complessi con coesione e correttezza. In questi anni abbiamo costruito insieme un percorso autentico, vissuto con il popolo e per il popolo, nel segno della partecipazione, della solidarietà e dell’impegno concreto per il bene comune. Le mie dimissioni non segnano la fine di questo percorso, ma la continuità di un progetto ormai radicato e chiaramente visibile. Il futuro di Santa Marina, Lupinata e Policastro prosegue nel solco tracciato, con responsabilità e consapevolezza, nel segno della dignità, del riscatto e dei risultati raggiunti. Rivolgo inoltre un pensiero di gratitudine ai dipendenti comunali e a tutti coloro che, nelle istituzioni e fuori da esse, hanno contribuito con impegno al servizio della nostra Comunità. Un ringraziamento particolare va alla mia famiglia, che in questi anni ha condiviso con me non solo l’impegno pubblico, ma anche il peso umano di questa vicenda. Ai miei figli e a mia moglie, che stanno affrontando con forza, dolore e dignità un momento così difficile, va il mio amore che non potrà mai essere pienamente espresso. Desidero inoltre esprimere un sincero ringraziamento agli Avvocati Felice Lentini e Vincenzo Speranza per la professionalità, la competenza e la dedizione con cui stanno seguendo la mia difesa, accompagnandomi con rigore e umanità in questo percorso. Questa è una scelta imposta dalle circostanze, affrontata con senso di responsabilità e rispetto verso le istituzioni. Dimostrerò nel processo la mia estraneità ai fatti contestati. Confido nella giustizia e nella magistratura, come ho sempre fatto nel corso della mia vita, con la consapevolezza di aver agito sempre con coscienza, onestà e nell’interesse della comunità. L’impegno, il lavoro e il percorso costruiti insieme restano patrimonio condiviso e rappresentano un valore che nessuno potrà cancellare. Il sogno della Città del Futuro non si arresta, perché le idee non muoiono mai: camminano, si trasformano e continuano a vivere in chi crede ancora in esse. Mi dimetto da questo incarico con tristezza, ma serenità, con la stessa dignità e onestà con cui l’ho assunto e svolto, confidando che la verità saprà trovare la sua strada” .
Le dimissioni diventeranno definitive tra 20 giorni. Soltanto allora il prefetto nominerà un commissario per guidare il Comune fino alle prossime elezioni.




















