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Ad Acerra un’ordinanza sindacale vieta l’utilizzo dell’acqua potabile ai residenti nel parco degli Aranci in Via Vanvitelli n. 3. Il provvedimento è stato richiesto dall’Asl Napoli 2 Nord al sindaco Tito D’Errico, a seguito della non conformità ai valori di legge di un campione di acque. A far scattare l’allarme sono state le analisi dell’Arpac, effettuate il 12 maggio e, una seconda volta, il 18 maggio scorso. I campioni provengono da una condotta della zona citata. L’ordinanza intima al gestore idrico Acquedotti Scpa di mettere in atto “tutte le azioni atte alla risoluzioni della problematica e di riportare la qualità dell’acqua potabile ai valori previsti” dalla normativa. Ai residenti dell’area indicata, è vietata l’acqua per il consumo umano, fino al ripristino dei parametri di potabilità.

Ma intanto, ad Acerra la notizia risveglia paure, e riaccende polemiche. Usando il condizionale sui social, lo storico attivista Alessandro Cannavacciuolo parla di “presenza di arsenico nell’acqua potabile”. E qualora fosse “confermata”, invoca “subito verità e trasparenza”. Acerra è terra martoriata dai veleni, dove è attesa per domenica la visita di Papa Leone XIV, carica di simboli per le denunce sulla Terra dei fuochi. Secondo Cannavacciuolo quindi, ora “non bastano silenzi o rassicurazioni vaghe. Qui si parla della salute di cittadini, famiglie e bambini”. La pretesa è di “controlli immediati, chiarezza e comunicazioni ufficiali continue”, siccome la salute “non è barattabile”.

Fonti del Comune di Acerra però non confermano la presenza di arsenico, precisando che nella comunicazione ricevuta “la tipologia di sostanza non è stata specificata”. E sottolineando come, pertanto, sia “grave” farne il nome. Ma ad Acerra il clima è tornato a farsi rovente. Ed è il caso di ricordare come, appena due giorni fa, a rilanciare l’allarme salute era stato l’oncologo Antonio Marfella. Su questa testata, il presidente dell’Isde aveva rimarcato i dati preoccupanti della Regione sulle acque di falda. Anche se, naturalmente, è tutt’altro argomento rispetto al servizio idrico erogato alla cittadinanza.