Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma di Nino Simeone, Consigliere Regionale della Campania e Consigliere Comunale della Città di Napoli.
La candidatura della Canzone Classica Napoletana a Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO, in programma il 5 giugno a Verona, rappresenta un passaggio storico per Napoli, la Campania e l’Italia intera. La Canzone Napoletana costituisce un patrimonio universale che merita pieno riconoscimento internazionale: identità, lingua, storia e cultura che hanno reso Napoli unica nel mondo.
Il lavoro scientifico coordinato da Renzo Arbore rappresenta una base di grande autorevolezza, che deve essere sostenuta da una forte mobilitazione culturale e istituzionale. È tuttavia inaccettabile che una candidatura di tale portata risulti, secondo quanto segnalato, costruita senza un reale coinvolgimento della Città di Napoli e delle sue istituzioni, che ne rappresentano l’origine storica e culturale.
Se confermato, ancora più grave sarebbe il metodo adottato a livello centrale, che avrebbe escluso i territori dal processo decisionale, imponendo una gestione verticistica che indebolisce la credibilità stessa della candidatura. Si chiede al Ministero competente di rivedere immediatamente l’impostazione del percorso, garantendo il pieno coinvolgimento dei territori e delle istituzioni locali. Napoli non può essere trattata come spettatrice di un processo che la riguarda direttamente: deve esserne protagonista assoluta. La Canzone Napoletana non è una pratica amministrativa, ma un patrimonio identitario del Paese, che si inserisce nel più ampio quadro delle candidature per il riconoscimento UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO.




















