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Ecco Piazza Iadicicco, simbolo di errori clamorosi per vecchi affari.  Si inaugura stasera piazza Risorgimento rifatta, un progetto casertano riproposto dall’architetto poi diventato super dirigente tecnico con nomina fiduciaria del sindaco. Quasi dieci milioni la spesa anche per il contenzioso con la Lumode di Gricignano d’Aversa.

Ieri il sindaco Clemente Mastella ha inviato ai cittadini di Benevento un messaggio telefonico preregistrato per invitarli a partecipare stasera alla inaugurazione della nuova Piazza Risorgimento. Queste “comunicazioni”, pagate dal Comune, quindi dai cittadini, servono solo per annunciare pericoli e provvedimenti per affrontare emergenze ed invece anche questa volta il “servizio” è stato utilizzato dal sindaco per fare propaganda, cioè annunciare un evento abbondantemente pubblicizzato dalla stampa e da appositi manifesti.

Inevitabilmente la discussione tra i cittadini si concentra sulle scelte progettuali, cioè la realizzazione del porticato in cemento; il danno alla percezione degli edifici; il sistema di “rinfrescamento” forzato invece degli alberi, ma per un giudizio complessivo occorre anche sapere come e perché l’amministrazione ha deciso di intervenire in quell’area.

Infatti, il progetto elaborato nel 2016 dall’architetto Antonio Iadicicco, allora tecnico privato, per conto della società Lumode di Gricignano d’Aversa che aveva realizzato il Green Park di Ceppaloni, sempre progettato Iadicicco, prevedeva soprattutto di abolire il Terminal Bus di via Pertini per realizzare un edificio di tre piani con parcheggio interrato sull’area ex campo sportivo del Collegio La Salle e rifare la pavimentazione di piazza Risorgimento.

Il tentativo di alcune società casertane di mettere le mani su quell’area al centro della città era cominciato nel 2004, con l’amministrazione D’Alessandro. Nel 2007 l’amministrazione Pepe presentò un bando per un palazzo privato sul Terminal e un parcheggio interrato in piazza Risorgimento. Furono presentate proposte da ditte casertane, coinvolte in alcuni procedimenti giudiziari per lavori in città e quindi le offerte non furono mai aperte e il bando annullato.

A luglio del 2016 l’amministrazione Mastella, appena insediata, approvò il progetto “La Città di Tutti, la Città per Tutti” costituito da 17 interventi da realizzare con 18 milioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri destinati alla “Riqualificazione delle Periferie e delle Aree Degradate”.

Per acquisire punteggi e ottenere il finanziamento ministeriale il Comune di Benevento dichiarò che alcuni privati avrebbero partecipato con propri capitali, oltre 8 milioni, soprattutto per costruire una Piscina Coperta vicino allo Stadio, un ostello nell’edificio ex Orsoline e un edificio privato sull’area Terminal Bus.

Altra Benevento segnalò più volte che la Piscina e l’Ostello erano un bluff (la società proponente era in liquidazione e aveva un capitale sociale di 40.000 euro pignorati) orchestrato per ottenere punti grazie ai quali il progetto del Comune si classifico ultimo tra quelli finanziabili.

Il progetto di spostamento del Terminal Bus e “riqualificazione” di piazza Risorgimento fu approvato come Project Financing dal costo complessivo di € 9.500.000 dei quali 2.500.000, pari al 25% di Capitale della società Lumode e 7.000.000, pari al 75%, di fondi pubblici ministeriali.

Il progetto redatto da un tecnico anonimo (Altra Benevento segnalò che si trattava di Antonio Iadicicco il quale nel 2020 confermò) conteneva diversi errori: dichiarava l’area degradata ed invece era solo priva di manutenzione; attestava l’assenza di un Info Point per viaggiatori e turisti che invece era collocato nei locali della Provincia all’angolo con via Pertini; prevedeva un parcheggio interrato su macerie sopra la galleria ferroviaria della linea Benevento-Avellino.

Nel 2019 Iadicicco rinunciò all’incarico della Lumode ma a dicembre 2018 era stato nominato dal sindaco Mastella dirigente del settore Urbanistica con incarico fiduciario senza concorso, poi incaricato anche di dirigere i Lavori Pubblici, i PICS, gli interventi del PNRR, e quindi si è occupato anche del Finanziamento Periferie e dei rapporti con la società Lumode per la realizzazione del progetto che proprio lui aveva redatto.

A giugno 2021 l’ANAC a seguito di esposto di Altra Benevento, ha bocciato il Project Financing di Lumode e pertanto l’amministrazione Mastella, cioè Iadicicco, ha modificato il progetto per realizzare l’intervento solo con i 7.000.000 di euro ministeriali.

Una prima ipotesi prospettata al consiglio comunale prevedeva un parcheggio interrato sotto piazza Risorgimento ma poi Iadicicco ha confermato che il Terminal si deve spostare vicino alla stazione ferroviaria (appalto di cui parleremo, vinto da un’altra società di Gricignano d’Aversa), sull’area ex campo del collegio la Salle si dovrebbe realizzare un parcheggio fuori terra di due piani, in piazza Risorgimento ha previsto il porticato di cemento e la ripavimentazione della piazza senza parcheggio interrato.

Sull’ex terminal sono stati realizzati solo alcuni pali di fondazione ma del parcheggio multipiano non c’è traccia; il Terminal bus è stato chiuso e da alcuni anni i pendolari rincorrono gli autobus lungo via Mustilli; non si vede ancora, dopo 10 anni dal finanziamento, il nuovo Terminal alla stazione che non avrà più il piano interrato a seguito di variante approvata da Iacicicco.

L’attenzione dell’amministrazione si è concentrata solo su piazza Risorgimento, dove altre spese si sono aggiunte per l’illuminazione artistica, il “rinfresco” forzato e un nuovo Info Pont per autobus turistici dopo quello inutile realizzato, sempre su insistenza di Iadicicco, in piazza Cardinale Pacca su area archeologica.

E a proposito di spese a danno delle casse comunali, Mastella e Iadicicco non dicono che proprio in questo mese il giudice civile si deve pronunciare sulla richiesta di risarcimento avanzata dalla società Lumode, dopo annullamento del Project Financing.

La società di Gricignano d’Aversa ricorda che il finanziamento di 7 milioni di euro era stato concesso perché il Comune e la Presidenza del Consiglio dei Ministri avevano accettato la sua proposta, perciò pretende almeno mezzo milione di euro per la progettazione effettuata da Iadicicco.

Questa è in sintesi la storia di quel progetto scandaloso e dell’opera che stasera si inaugura tra gli applausi dei tifosi-sudditi mastelliani e la soddisfazione di Antonio Iadicicco che autore di tutte le scandalose opere previste in città e perciò si appresta a vincere il Concorso per diventare Dirigente di Ruolo a tempo Indeterminato del Comune di Benevento.

 L’orgoglio, invece, di Noi di Centro: “L’Amministrazione Mastella cambia in meglio la città. Sarà inaugurata tra poche ore, alle 20,30, una piazza Risorgimento rinnovata, con pavimentazione in pietra vulcanica fioriere, camminamenti artistici, una illuminotecnica di altissimo livello, un recupero intelligente dell’architettura razionalista. Appaiono incredibili le polemiche e le disquisizioni architettoniche: prima questa piazza era un parcheggio. C’erano cemento e pneumatici sull’asfalto. E’ una straordinaria riqualificazione urbana, come con il polmone verde di Parco De Mita, oggi affollato di giovani e famiglie o piazza Cardinale Pacca: non luoghi restituiti alla città e alle Persone”, lo scrivono in una nota congiunta segretario e presidente del circolo cittadino di NdC Cosimo Lepore e Marika Mignone.
 
“Prendiamo atto inoltre che dall’opposizione cittadina arrivano scelte incredibili e completamente difformi rispetto ai partiti nazionali. Sembra facciano parte di una Repubblica a parte, autonoma, dove regole, temi e alleanze politiche valevoli ovunque vengono meno. Si è visto sul tema della gestione idrica, dove solo a Benevento c’è stata questa feroce opposizione rispetto al tema della partnership con il privato per la gestione idrica, a differenza che nelle altre province campane dove invece le forze progressiste hanno agito con maggiore maturità e buon senso politico. Ne prendiamo atto senza acredine, ma accusare noi d’incoerenza diventa il colmo e lo rispediamo al mittente”.