Adesso è ufficiale: revocati i dieci direttori delle Municipalità di Napoli. Il decreto del sindaco Gaetano Manfredi ha per oggetto “revoca incarichi dirigenziali”, ed è stato pubblicato sull’Albo Pretorio del Comune.
A quanto si apprende, sarebbe stata una decisione delle ultime ore. Da stabilire eventuali legami con le indiscrezioni circolate nel primo pomeriggio di oggi, secondo le quali i direttori di Municipalità sarebbero stati in procinto di inviare svariate lettere di messa in mora. Destinatari consiglieri ed ex consiglieri municipali.
Le missive avrebbero dovuto contenere richieste di restituzione di gettoni percepiti nelle commissioni municipali, nei casi di presunta illegittima percezione. Un’iniziativa legata all’indagine della Corte dei conti, avviata nei mesi scorsi. E resa necessaria da un parere che, secondo alcune fonti, avrebbe reso la sezione Controllo della Corte dei conti. Oltre a riconoscere il fumus boni juris nell’ipotesi di danno erariale, i magistrati avrebbero avvertito del rischio pendente proprio sui direttori di municipalità, liquidatori dei compensi: una contestazione in caso di mancata restituzione dei gettoni.
Ma il decreto di revoca è stato preceduto da un giallo. Ovvero l’uscita del documento, peraltro privo di data, prima della sua ufficialità (il confronto nelle foto in basso). Quanto è bastato a gettare nel caos le chat dei consiglieri, su cui è stato fatto circolare in anteprima.
In premessa, il decreto di Manfredi riporta la delibera n. 185 del 31 maggio 2023 – modificata da quelle n. 217/2024 e n. 678 del 30/12/2025 -, con cui la Giunta Comunale ha approvato il nuovo organigramma del Comune di Napoli e il Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi.
Secondo il deliberato, “le strutture apicali del Comune di Napoli assumono la configurazione di Aree e Direzioni di Municipalità”.
Segue determinazione dei singoli uffici. In assenza di comunicazioni formali dell’amministrazione, resta da capire se l’atto del sindaco sia dettato da un previsto avvicendamento o altre ragioni.
Ma una cosa è certa: nelle reazioni degli ambienti comunali, si registra grande stupore in queste ore.
“La decisione del Sindaco di revocare gli incarichi ai direttori delle Municipalità – commenta Rino Nasti, capogruppo di Europa Verde alla Municipalità 5 – era ormai difficilmente rinviabile.
Chi ha vissuto in prima linea una vicenda sulla quale è ancora in corso un’inchiesta della Guardia di Finanza delegata dalla Procura regionale della Corte dei Conti aveva probabilmente bisogno di essere messo nelle condizioni di operare con maggiore serenità.
Ma questa vicenda dimostra soprattutto che è arrivato il momento di intervenire sulle Giunte municipali, che rappresentano il vero punto di debolezza del sistema.
Emblematico è il caso della Municipalità Vomero-Arenella, dove la Giunta della presidente Clementina Cozzolino detiene un record difficilmente invidiabile: appena quattro delibere approvate in quattro anni.
È evidente che la riforma delle Municipalità non può limitarsi ai direttori o ai consiglieri, ma deve investire anche gli organi di governo, introducendo criteri di efficienza, responsabilità e trasparenza”.




















