Fare il punto sui progetti finanziati con i fondi del PNRR dedicati alla disabilità, all’inclusione sociale e al sostegno delle persone più fragili. È stato questo il tema della conferenza stampa tenutasi al Comune di Avellino, alla presenza dell’assessore alle Politiche sociali Sergio Trezza, del direttore generale dell’Azienda Speciale Consortile Ambito A04 Rodolfo De Rosa, della presidente della Cooperativa sociale La Girella Milena Giliberti e di Simone Maggio, uno dei giovani coinvolti nei percorsi di formazione e inserimento lavorativo.
Al centro dell’incontro, i risultati raggiunti attraverso le misure PNRR 1.2, 1.3.1 e 1.3.2 della Missione 5 “Inclusione e coesione”, rivolte in particolare alle persone con disabilità, alle persone fragili e a chi vive situazioni di disagio economico e abitativo.
Ad aprire il confronto è stato l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Avellino, Sergio Trezza, che ha ribadito la necessità di mettere la persona al centro dell’azione amministrativa. “Lo slogan che ho lanciato in campagna elettorale e che il sindaco ha voluto fortemente è: ‘Nessuno deve essere lasciato solo’. La cura della persona e soprattutto la vicinanza agli ultimi sono per noi priorità”.
Trezza ha quindi illustrato le iniziative alle quali l’amministrazione comunale sta lavorando, annunciando nuovi interventi sul territorio. “Ho una delega molto impegnativa, lo riconosco, ma stiamo lavorando tantissimo. A breve daremo risposte concrete sui servizi di pubblica utilità”.
Tra i progetti annunciati, la riapertura e il ripristino della ludoteca nel quartiere San Tommaso, dove è prevista anche la realizzazione di un micronido. Un altro intervento riguarderà rione Mazzini, con l’attivazione dell’educativa territoriale. “Recupereremo una struttura dove in precedenza l’assessore Mazza, oggi consigliere comunale, aveva portato il consultorio familiare. Noi integreremo quell’intervento con un’educativa territoriale, cioè un centro sociale per minori, e con il centro famiglia, dove saranno gestiti anche i rapporti tra genitori e figli”.
Particolare attenzione sarà dedicata anche a Casa Betania. “Faremo poi la Betania che, lo ribadisco, secondo me è un ottimo servizio. Lì, però, bisogna fare un ragionamento diverso: condividere il percorso dell’apertura con la città e con i cittadini del borgo”.
Guardando al futuro, l’assessore ha annunciato inoltre l’attivazione di tirocini formativi destinati alle persone disagiate e alle persone con disabilità. “Con il nuovo anno, in prospettiva della programmazione, attiveremo tirocini formativi per persone disagiate e per persone con disabilità. Sulla disabilità ho un sogno: quello di creare un parco inclusivo”.
L’obiettivo, ha sottolineato Trezza, è ricostruire una vera dimensione comunitaria. “Deve essere una città che ritorna a essere comunità. Non è semplice, ma bisogna lavorare tantissimo. Sono molto fiducioso perché si sta lavorando e credo che a breve, a settembre, daremo risposte concrete”.
Sul futuro dei progetti finanziati dal PNRR è intervenuto Rodolfo De Rosa, direttore generale dell’Azienda Speciale Consortile Ambito A04, che ha spiegato come, nonostante la conclusione della fase finanziata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, i servizi non siano destinati a interrompersi.“I progetti sono terminati, anzi, in verità termineranno il 31 agosto, perché il ministero ha concesso una proroga per i progetti che avevano rispettato i target. Noi, fortunatamente, al 30 giugno abbiamo raggiunto gli obiettivi previsti”.
L’Ambito A04 si è concentrato in particolare sulle misure 1.2, 1.3.1 e 1.3.2, dedicate all’inclusione e al sostegno delle persone con disabilità e delle persone con gravi deficit strutturali ed economici.
“Possiamo dire che al 31 agosto i fondi del PNRR termineranno, ma i progetti continueranno”, ha chiarito direttore generale dell’Azienda Consortile, Rodolfo De Rosa.
“Siamo stati bravi, tra virgolette, ad attingere a progetti ministeriali dedicati alle misure di contrasto alla povertà. È già in corso una manifestazione di interesse per avviare la prosecuzione dei servizi per la stazione di posta e per l’housing first che abbiamo attivato a Casa Betania e ad Altavilla”.
Per quanto riguarda invece il cohousing destinato alle persone con disabilità, il direttore generale ha annunciato il ricorso alle risorse del Dopo di Noi. “Realizzeremo progettazioni attraverso le risorse del Dopo di Noi. Non più un semplice assistenzialismo, come avvenuto in passato con la sola presenza di un assistente personale, ma progetti più articolati che prevedano un’esperienza di cohousing all’interno dei due appartamenti che abbiamo ristrutturato e riqualificato nel Comune di Petruro Ir




















