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Parte dalla Campania la scossa al mondo scolastico. Abbiamo intervistato Bruna Fiola, Presidente della Commissione Politiche Sociali in Regione, che smonta la proposta del Governo Meloni sul tetto agli stranieri in classe rilanciando il monito del Presidente Mattarella.

“I bambini non guardano il passaporto dei compagni di banco, lo fanno solo gli adulti quando gli conviene. La scuola è la più efficace leva di integrazione che abbiamo e non deve mai diventare uno strumento per formare ghetti o alzare barriere” esordisce così la consigliera regionale Bruna Fiola, richiamando le parole del Capo dello Stato in apertura dell’anno scolastico e l’articolo 34 della Costituzione.

“E non è un caso che il Governo Meloni continui ad applicare la stessa strategia. Chi ha provato a dividere il Paese con l’autonomia differenziata usa oggi lo stesso schema in classe, pur sapendo che l’integrazione vera, quella che può davvero fermare l’ondata di violenza e odio che vediamo aumentare, si costruisce facendo crescere i ragazzi insieme fin da piccoli, non separandoli. Se crescono insieme, le differenze smettono semplicemente di essere un problema”, continua Fiola.

Per la consigliera regionale resta sempre più semplice urlare annunciando provvedimenti spot pur di non fare investimenti. Per la scuola. E soprattutto per quella al Sud.

“Penso all’edilizia scolastica, al tempo pieno, alla scolarizzazione dove il Sud è sempre trattato da anni come un problema da tenere ai margini, non da risolvere. Un esempio ne è l’assistenza specialistica inserita nei LEP che resta scritta esclusivamente sulla carta, senza un euro investito” denuncia, fino alla stilettata finale:Vorrei capire come fanno i parlamentari del Sud che sostengono questo Governo a guardare in faccia i loro elettori. Ogni volta che si tratta di scegliere tra la linea del partito e gli interessi del Sud, vince sempre la prima. E il conto, come sempre, lo pagano i cittadini più fragili”.