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Si entra nel vivo della sfida elettorale ad Avellino e i toni si accendono. Questa sera parterre d’eccezione e bagno di folla per la presentazione ufficiale delle sei liste che compongono la coalizione del Campo Largo a sostegno del candidato sindaco Nello Pizza. Un evento che segna il passaggio dalla fase di organizzazione interna a quella della mobilitazione capillare sul territorio, con l’obiettivo dichiarato di riportare la politica della “serietà” a Palazzo di Città.

Il consigliere regionale del PD, Maurizio Petracca, ha aperto l’incontro rivendicando con forza la natura della coalizione: un fronte progressista solido che ricalca l’attuale schema di governo della Regione Campania e si pone in netta contrapposizione con le politiche del governo centrale.”Le nostre liste hanno un’identità politica precisa,” ha esordito Petracca. “Dopo la presentazione dei singoli candidati, era giusto trovarsi per un momento di condivisione generale. La nostra è una candidatura diversa per origine e vicenda politica rispetto ai nostri avversari.”

Il consigliere non ha risparmiato stoccate al fronte opposto (riferendosi implicitamente all’area Festa e alle civiche di centrodestra), accusandolo di opacità::Sono diventate quasi delle barzellette certe liste dove figurano fratelli, cugini e nipoti. Noi facciamo politica incontrando la gente con serietà, evitando spettacoli indegni.”
In merito alla rottura interna agli schieramenti avversari, il consigliere ha osservato con distacco: “È inimmaginabile stare insieme e poi mandarsi a casa l’un l’altro. Noi osserviamo da lontano e chiediamo rispetto.”

Il candidato sindaco Pizza ha centrato il suo intervento sulle fragilità della città e sul coinvolgimento delle nuove generazioni. Rispondendo alle critiche dei detrattori, che lo accusano di scarsa concretezza o di essere “ostaggio” di una coalizione troppo ampia, Pizza ha ribattuto con fermezza. “lL campo largo Governa la Regione Campania, governa Napoli, ha governato Napoli e governerà l’Italia. Non vedo perché ad Avellino debba essere qualcosa di diverso da ciò che esiste e funziona in altre realtà”.

Il Piano di Zona e il Welfare. Uno dei punti cardine del programma riguarda le politiche sociali. Per Pizza, il Piano di Zona è una “ferita aperta” che va sanata immediatamente: “Dobbiamo far ripartire i servizi in maniera piena ed efficiente attraverso una mappatura del disagio. L’assistenza deve tornare a essere un diritto per tutti i cittadini, non una concessione elargita da qualcuno.”

La replica a Gianluca Festa In merito alla narrazione della “Avellino dei grandi eventi” difesa dal sindaco uscente, Pizza ha espresso una visione diametralmente opposta:

  • La città reale: “La città che racconta Festa io non la vedo e non la vivo. Quello che lui chiama ‘fake news’ è in realtà la percezione quotidiana degli avellinesi.”

  • Stato d’abbandono: Pizza descrive il capoluogo irpino come una realtà “desolata, triste e abbandonata”, vittima di scelte amministrative che non hanno saputo guardare al futuro. L’appello ai giovani e la difesa del Campo Largo

Un progetto che, secondo il candidato, trova la sua linfa vitale nei giovani, ai quali la coalizione intende offrire risposte concrete per invertire la rotta di un declino che appare, ad oggi, ancora troppo marcato.