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Non dire gatto se non lo hai nel sacco”, diceva il vecchio Trap. E così, noi conduciamo questa campagna elettorale con l’intento di spiegare prima di tutto agli elettori la nostra visione di politica e cosa intendiamo realizzare per il settore dei trasporti”.È importante ricordare la lettera della professoressa Cappuccio: Avellino ha una grave carenza nei collegamenti con le aree interne dell’Irpinia, e su questo fronte è necessario intervenire con decisione”.

E’ l’incipit di Antonio Gengaro, candidato nella lista Pd per le elezioni regionali di Avellino in un incontro con la stampa tenuto presso lo “Spazio Arena” in vista anche dell’apertura del suo comitato elettorale programmata per domani presso via Nappi.

Poi l’attacco frontale al centrodestra: “Stiamo parlando delle elezioni regionali. Questo è il vero “caravanserraglio” del trasformismo meridionale, parliamoci chiaro: tanti sono partiti dal Partito Democratico e oggi si ritrovano a destra, alcuni in Forza Italia, altri addirittura passati per Fratelli d’Italia, con una lista civica direttamente legata a Cirielli.

Poi saranno gli elettori a decidere. Io, personalmente, ho scelto di restare fedele alla mia posizione, una posizione che ho mantenuto per tutta la vita. Non mi faccio problemi in merito. La vicenda amministrativa precedente è ormai conclusa: non c’è stata la capacità di governare la città, non si è stati all’altezza del compito che gli elettori avevano affidato.

Lo abbiamo sempre detto: quella amministrazione era un centrodestra mascherato, pieno di contraddizioni. Alla fine, mi dispiace per la città, ma il fatto che oggi ci sia una commissaria che ha preso in mano la situazione e ha messo ordine negli sprechi all’interno del Comune di Avellino è un passo che avrebbe dovuto essere intrapreso prima. La città si è sostenuta sull’incoscienza di persone che, pur conoscendo la gravità del debito, hanno continuato a spendere senza freni, alimentando il proprio sistema di potere”.

Gengaro non risparrmia nemmeno l’ex sindaco Gianluca Festa, ora candidato in Regione nella lista Cirielli Presidente: “Non entro nel merito delle questioni giudiziarie, ma è evidente che il Comune, nonostante le risorse limitate, ha proseguito nell’indirizzo di spesa, fino a trovarsi sull’orlo del dissesto finanziario. Oggi, grazie al rigore della commissaria, si sta cercando di arginare questa situazione. Ciò che però ci lascia perplessi è che nel frattempo abbiamo illuso i nostri giovani, promettendo loro opportunità di lavoro e di crescita che, di fatto, non sono mai arrivate.

Abbiamo visto tante manifestazioni, eventi e spettacoli finanziati con i soldi dei cittadini di Avellino, ma una vera classe dirigente non si misura sulla realizzazione di eventi di facciata, ma sulla creazione di occasioni di sviluppo. Non si deve speculare sulle difficoltà di una comunità. Per quanto riguarda l’Irpinia, Forza Italia riuscirà a superare il PD come prima forza politica? Io non credo.

E la candidata dem Laura Cervinaro, presente al netto del capolista Maurizio Petracca che ancora non ha tenuto un incontro pubblico con il collega di lista, aggiiunge: “La mia candidatura rappresenta un’opportunità fondamentale per una parte della provincia di Avellino che, fino ad ora, non ha mai avuto una voce di riferimento all’interno del Partito Democratico per le elezioni regionali. Questo aspetto rende la mia candidatura particolarmente significativa. Essere io a rappresentare quest’area mi onora profondamente, ma allo stesso tempo mi carica di una grande responsabilità”.

E sui dissidi interni al partito: Sono sinceramente dispiaciuta per tutto ciò che avremmo potuto realizzare come Partito Democratico e non abbiamo fatto. Più alta è la posta in gioco, maggiore è il rischio di divisioni interne. Tuttavia, ripeto, i miei nemici non sono all’interno del PD. Se nemici si possono chiamare, sono quelli che militano nelle liste di Cirielli. In questa partita, coloro che appartengono alla lista di Fico sono per me amici, e tutti noi lavoriamo per l’affermazione del centrosinistra. Naturalmente, ci saranno occasioni per un chiarimento interno, per facilitare la convivenza tra le diverse anime del nostro partito. Eliminare le divergenze è impossibile, ma lavorare per una maggiore armonia è essenziale”.