Tempo di lettura: 2 minuti

“Il sindaco Fabio Siricio ha annunciato che, per tutta la durata del mandato, destinerà l’indennità di funzione del mese di ottobre alla riqualificazione del cimitero comunale. L’annuncio però contrasta con quanto ha scritto ad agosto il responsabile del Settore Economico-Finanziario del Comune, dott. Luigi Apreda. La sua nota protocollata (n. 18568) era indirizzata proprio al sindaco e al segretario generale”.

Così il gruppo di opposizione “Scegliamo Monteforte con il capogruppo Paolo De Falco: ” Nella nota il dirigente chiarisce un punto. L’articolo 82 del TUEL permette al sindaco di rinunciare in tutto o in parte all’indennità. Non gli dà però il potere di stabilire da solo come usare le somme risparmiate. Qualsiasi sua indicazione su quei soldi ha solo valore di indirizzo politico e non vincola l’amministrazione. Per spostare le risorse su un altro capitolo di spesa serve una variazione di bilancio, approvata dall’organo competente secondo le procedure del TUEL.

“Il sindaco conosce questo parere da due mesi – prosegue De Falco – eppure continua a presentare come scelta personale qualcosa che personale non è. Rinunciare all’indennità è legittimo, e nessuno lo contesta. Ma quei soldi non passano dalla tasca del sindaco al cimitero. Restano nel bilancio del Comune, e possono arrivare al cimitero solo con una variazione votata in Consiglio. Finora non ne abbiamo vista nessuna”.
Il gruppo consiliare rivolge tre domande all’amministrazione. La rinuncia è stata formalizzata, con quale atto e per quale importo? È stata predisposta la variazione di bilancio che destina quelle somme al cimitero? I lavori già in corso con quali fondi sono finanziati, visto che l’indennità di ottobre non può averli coperti?

“Il cimitero ha bisogno di interventi programmati, non di annunci fatti a una settimana dal 2 novembre” – conclude Scegliamo Monteforte . “Se il sindaco vuole davvero destinare quelle risorse, porti la variazione in Consiglio e la discuteremo nel merito. Fino ad allora, quello di oggi è un comunicato, non un atto”.