Si tenta il tutto e per tutto in vista della Domenica delle Palme, per poter consentire la riapertura della strada che porta al Santuario di Montevergine. L’obiettivo è garantire la risalita in sicurezza, anche attraverso la riattivazione della funicolare, considerata una delle principali vie di accesso alla vetta.
Il piano organizzativo è al centro di una serie di incontri istituzionali, con il coinvolgimento di Prefettura, Regione e Protezione civile. Questa mattina il nuovo vertice a Palazzo di Governo. La riapertura, prevista per il 29 marzo, rappresenta un passaggio cruciale dopo settimane di criticità legate alla viabilità e alle condizioni della strada provinciale.
E’ stato fatto il punto sugli interventi di messa in sicurezza del territorio. Le operazioni, affidate anche a rocciatori specializzati, proseguono con l’obiettivo di ridurre il rischio di ulteriori distacchi lungo i versanti montuosi. Se le condizioni lo permetteranno, entro Pasqua potrebbe essere riaperta almeno una corsia della strada, consentendo così il passaggio controllato dei mezzi.
Determinante il ruolo della Protezione civile, impegnata nelle verifiche e nel coordinamento delle misure di sicurezza. «Stiamo lavorando per garantire condizioni adeguate per l’accoglienza dei fedeli», ha spiegato Claudia Campobasso della Protezione civile Campania, sottolineando come l’obiettivo sia quello di arrivare a una gestione condivisa e sicura dell’evento.
Campobasso ha evidenziato l’importanza di un’azione sinergica tra tutti gli enti coinvolti: «Serve un’intesa istituzionale che metta al primo posto la sicurezza, soprattutto in una giornata che richiama un grande afflusso di persone».
Nei prossimi giorni saranno definiti gli ultimi dettagli operativi, con particolare attenzione alla regolamentazione dei flussi e ai dispositivi di emergenza, così da consentire ai pellegrini di vivere la tradizionale salita al Santuario in un clima di serenità e sicurezza.




















