«Si è creato un apparato politico contro di noi, tutti insieme pur di battere Gianluca Festa». È questa la lettura che l’ex sindaco di Avellino, Gianluca Festa, affida alle prime dichiarazioni dopo la netta sconfitta elettorale alle comunali, che hanno visto il candidato del campo largo Nello Pizza imporsi già al primo turno.
Per Festa, il risultato uscito dalle urne non rappresenta una bocciatura della sua esperienza amministrativa, ma il frutto di una convergenza politica ampia costruita con un solo obiettivo: fermare il suo progetto civico.
«Contro di noi si sono messi tutti insieme: partiti, apparati e pezzi di sistema cittadini. Era evidente che ci fosse un fronte unico contro Gianluca Festa», avrebbe spiegato l’ex primo cittadino ai suoi sostenitori nelle ore successive allo scrutinio.
L’ex sindaco non nasconde l’amarezza per il risultato, ma allo stesso tempo rivendica il lavoro svolto negli anni alla guida del Comune. «Abbiamo amministrato con coraggio e cambiato il volto della città. Ringrazio chi ci ha sostenuto e chi continua a credere nel nostro progetto», avrebbe aggiunto.
Secondo Festa, la compattezza del cosiddetto campo largo attorno a Pizza ha fatto la differenza in una competizione nella quale il centrosinistra è riuscito a presentarsi unito, mentre il fronte alternativo è apparso più frammentato. Una dinamica che ha consentito a Pizza di chiudere la partita già al primo turno, evitando il ballottaggio.
Nonostante la sconfitta, Festa esclude qualsiasi passo indietro dalla politica cittadina. «Continuerò il mio lavoro per Avellino e continuerò a stare in mezzo alla gente», è il messaggio lanciato dall’ex sindaco, intenzionato a mantenere un ruolo centrale nel dibattito politico del capoluogo irpino.




















