La crescita incontrollata della popolazione dei cinghiali in Campania continua a rappresentare una delle principali criticità per il mondo agricolo, la sicurezza stradale e la tutela del territorio. Per affrontare il fenomeno in maniera strutturale, il consigliere regionale della Campania Pellegrino Mastella (Casa Riformista – Italia Viva – Noi di Cento) ha presentato una proposta di legge dal titolo “Disposizioni per la strutturazione e lo sviluppo della filiera della selvaggina, la valorizzazione delle produzioni tipiche delle aree interne e il contenimento della specie cinghiale (Sus scrofa)”.
L’iniziativa legislativa nasce con l’obiettivo di trasformare una problematica ormai diffusa in un’opportunità di sviluppo economico e territoriale, attraverso la creazione di una vera e propria filiera regionale della selvaggina basata su criteri di tracciabilità, sicurezza alimentare e valorizzazione delle produzioni locali.
“Non possiamo più limitarci a rincorrere l’emergenza – spiega Pellegrino Mastella –. Occorre una strategia strutturale che consenta di contenere efficacemente la presenza dei cinghiali sul territorio e, allo stesso tempo, creare nuove opportunità economiche per le comunità rurali. Questa proposta di legge mette insieme tutela delle attività agricole, sicurezza dei cittadini, valorizzazione delle tradizioni gastronomiche e sviluppo delle aree interne della Campania”.
Tra le principali misure previste dal testo figurano il riconoscimento del ruolo dei selecontrollori, ovvero i cacciatori specializzati e abilitati al prelievo selettivo degli ungulati, la realizzazione di un sistema regionale di tracciabilità della selvaggina, il potenziamento dei centri di raccolta e lavorazione e la promozione della carne di selvaggina all’interno del settore turistico e della ristorazione.
La proposta introduce inoltre l’istituzione di un marchio regionale di qualità, finalizzato a garantire standard elevati e a valorizzare i prodotti derivanti dalla filiera.
Particolare attenzione viene riservata alle aree interne della Campania, dove la presenza dei cinghiali risulta particolarmente significativa e dove la nuova filiera potrebbe rappresentare uno strumento concreto di crescita economica, sostegno alle imprese locali e valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche.
La proposta di legge è stata ufficialmente depositata presso il Consiglio regionale della Campania e nelle prossime settimane inizierà il proprio iter nelle commissioni competenti. Il provvedimento sarà inoltre illustrato nel dettaglio alla stampa e ai cittadini attraverso una serie di iniziative pubbliche.




















