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Prosegue il confronto sui file relativi ai concorsi del Comune di Benevento sequestrati nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge Gennaro Santamaria. Gabriele Corona, del movimento “Altra Benevento è possibile”, replica al sindaco di Vitulano Raffaele Scarinzi, che ha annunciato una querela nei suoi confronti e sostenuto l’ipotesi di tabelle compilate dopo le selezioni per accreditare interessamenti mai richiesti né prestati. Corona contesta questa lettura e richiama le dichiarazioni rese da Santamaria agli inquirenti. Di seguito il comunicato:

“Dal 3 novembre cominceranno gli “incidenti probatori” ovvero i confronti tra Gennaro Santamaria, super dirigente del Comune di Benevento, reo confesso, e gli altri 18 indagati per turbative di gara, concussione, corruzione, ricettazione e finanziamenti illeciti a NdC che sperano nella ritrattazione del pentito o in eventuali errori procedurali.  

In questo filone di indagine i Concorsi compaiono solo per le 4 tangenti che Santamaria ha confessato di aver ricevuto per le assunzioni di un Istruttore Amministrativo, un Istruttore di Vigilanza, due Assistenti Sociali.

Ma nelle Pen Drive sequestrate il 30 marzo scorso al Capo DEL Gabinetto del sindaco Clemente Mastella, ci sono anche i File Excel con la indicazione di 125 raccomandati per 17 concorsi dal 2023 al 2025 e i nomi di chi ha effettuato la rispettiva “segnalazione”, soprattutto politici di Noi di Centro.

Santamaria interrogato dai magistrati a maggio scorso ha sostenuto che i concorsi sono stati regolari ma ha confermato che sono vere le raccomandazione indicate nelle tabelle dei suoi file, non ha spiegato perché ha intascato 125.000 euro di tangenti per quattro assunzioni “regolari” e non ha spiegato come mai 24 vincitori dei 27 posti previsti, sono proprio candidati raccomandati dai politici da lui indicati come “segnalatori”.

Una possibile spiegazione la suggerisce Raffaele Scarinzi, avvocato e sindaco di Vitulano, che nel primo File di Santamaria, quello relativo al concorso per Funzionario Amministrativo compare come il primo tra i “Segnalatori” per un posto ad una sua congiunta.

Il noto uomo di legge nel comunicato del 26 ottobre con il quale ha annunciato di avermi querelato come divulgatore del Dossier Concorsoli di Altra Benevento, scrive: “E’ noto a tutti che Santamaria si stesse creando un’autonoma rete di potere e di collegamenti. Il suo libro mastro dei concorsi si limita ad un abbinamento tra un candidato idoneo e un soggetto terzo non indicato come segnalante ma come “segnalato”. E, allora, la lettura più logica e serena che può essere fatta dei fogli exel di Santamaria è che questi li avesse compilati a valle dei concorsi, a graduatorie già stilate, per poter segnalare un suo interessamento al soggetto pubblico o privato ritenuto nell’orbita del candidato”.

E’ una ipotesi ardita perché quelli erano file riservati di Santamaria che di certo non potevano essere esibiti o utilizzabili per dimostrare a qualcuno, dopo il concorso, di essersi impegnato a suo favore. E comunque anche questa ipotesi confermerebbe che c’erano raccomandazioni che Santamaria teneva in considerazione.

Di certo quei file sono stati analizzati e considerati attendibili dai carabinieri e dai consulenti informatici della Procura della Repubblica dopo aver accertato le date di creazione e i successivi aggiornamenti. Ma soprattutto sono stati confermati da Santamaria durante gli interrogatori!

Perché lo ha fatto? Per incastrare qualcuno?  

Scarinzi non lo spiega, si limita a confermare la sua tesi ardita e suggerisce agli altri “segnalatori” di utilizzarla per querelarmi in quanto diffusore di informazioni non vere contenute nei File manipolati dallo stesso Santamaria.

Infatti, nel suo ultimo comunicato del 27 ottobre scrive: “Tanti si stanno chiamando fuori dagli Epstein files in chiave sannita. L’intuizione secondo cui Santamaria avesse creato, a valle delle prove e delle graduatorie di merito, un suo libro mastro dei concorsi per accampare un proprio interessamento al buon esito, mai chiesto e mai prestato, si è rivelata vincente. Infatti in tanti non si riconoscono nelle segnalazioni e neppure conoscono il presunto segnalato. C’è molta materia per le aule giudiziarie”.

In effetti se la tesi, ardita, di Scarinzi, avvocato molto accredito al Tribunale di Benevento e sindaco di Vitulano (ex PD ora sostenitore mastelliano), dovesse trovare conferma, crollerebbe tutto il castello accusatorio della Procura (tangenti, corruzione, ricettazione, finanziamenti illeciti a NdC) che si regge sulle dichiarazioni di Santamaria al quale i magistrati dovrebbero contestare anche il reato di calunnia perché ha confessato reati a suo carico e a carico di altri solo per fare dispetto a qualcuno.  

Ma nel mentre aspettiamo di capire cosa produrrà la tesi, ardita, di Raffaele Scarinzi, continuiamo a raccogliere le segnalazioni dei tanti giovani, oltre 2.000, che hanno partecipato ai concorsi vinti in grandissima parte da concorrenti che solo per caso risultano parenti, congiunti, sodali o sostenitori di politici quasi tutti di NdC”.

Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”