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L’annosa vicenda della ricostruzione e messa in sicurezza dell’argine del Lungosabato Matarazzo crollato nel 2015 a seguito di eventi alluvionali, nonché per il rifacimento del manto stradale, della sistemazione dei parapetti e della ultimazione della pista ciclabile realizzata proprio lungo lo stesso argine, sembra aver finalmente imboccato la via giusta. Ad undici anni da quegli eventi, dopo numerosi “stop and go” (più “stop” che “go”, a dire il vero), sono giorni che una squadra di operai sta provvedendo ad ultimare il breve tratto di argine e parapetto rimasto pericolosamente incompiuto sulle centinaia di metri del Lungosabato alla sinistra del corso d’acqua che erano stati spazzati via dalla piena ormai undici anni fa. Al lavoro pure per la sistemazione del parapetto del muro che crollò. I residenti della zona, incrociando le dita, ci segnalano con fiducia che sembra ormai di essere giunti sulla linea d’arrivo dei lavori. Come si ricorderà, dopo circa quattro anni dall’apertura del cantiere, dopo la realizzazione di un nuovo argine dalla zona adiacente il Vigorito e fino quasi al nuovo ponte pedonale, il completamento si era bloccato. Nel 2023, a seguito di un sopralluogo della Commissione Consiliare ai lavori pubblici e dei tecnici comunali, era stato redatto un cronoprogramma dei lavori di ultimazione da farsi da parte del Provveditorato alle Opere pubbliche; ma tale scadenzario in realtà non fu rispettato: non si videro per lunghi mesi operai e macchine al lavoro. Nell’estate del 2024 segnalammo con un nostro articolo che l’opera di ricostruzione era ferma da tempo e che, oltre a questa situazione già di per sé assai grave, (ma per le opere pubbliche questo non era certo un’anomalia o una stranezza), ci si trovava di fronte ad una condizione di oggettivo pericolo per la pubblica incolumità a causa di un vero e proprio vuoto, un buco presente di circa cinque metri quadrati nella zona dove un tempo sorgeva l’argine a protezione del marciapiede. E se non bastasse, ad aggravare questo stato di cose il buco non era nemmeno adeguatamente segnalato da un cartellonistica né delimitato da transenne per chi percorreva a piedi il Lungosabato magari per raggiungere la zona dello Stadio Vigorito o del PalaTedeschi. L’articolo suscitò molto clamore al punto che lo stesso Sindaco inviò una diffida alla ditta e al Provveditorato alle Opere pubbliche affinchè si provvedesse immediatamente alla riprese dei lavori e alla messa in sicurezza della zona. Il Provveditorato volle rassicurare tutti: con una nota ufficiale fu annunciata la ripresa dei lavori per il 16 settembre di quel 2024, cosa che effettivamente avvenne; solo che dopo pochi giorni, cioè ad ottobre, i lavori si erano di nuovo arrestati. Dopo una lunga stasi, il cantiere ha ora ripreso vita e si sono rivisti finalmente gli operai al lavoro. Oggi si può dire che un pesante mezzo meccanico è attivo sulla riva del fiume per realizzare le opere di protezione dell’argine. Resta da fare ancora il completamento della ricostruzione della pista ciclabile, ma insomma, si può dire che siamo a buon punto.