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Una visita tutt’altro che gradita, culminata – secondo l’accusa – in pressioni e intimidazioni per entrare dentro un’abitazione privata. È su questo episodio che la Procura di Benevento ha chiuso le indagini preliminari nei confronti di tre persone: una 34enne di Benevento, un 41enne beneventano e una 33enne, tutti accusati a vario titolo di violenza privata aggravata in concorso. Gli indagati sono assistiti dall’avvocato Michele Ciruolo e Mauro Carrozzini.

La vicenda risale al 25 marzo 2025 e nasce da un presunto controllo “fai da te” sulla presenza di animali all’interno di una casa. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, un gruppo di persone si sarebbe presentato davanti all’abitazione di una coppia beneventana pretendendo di verificare personalmente la situazione all’interno dell’immobile. La situazione sarebbe rapidamente degenerata. Gli occupanti della casa, stando agli atti, sarebbero stati costretti a far entrare alcune persone contro la propria volontà. Un ingresso imposto che ha poi fatto scattare l’indagine della Procura.

Una delle indagate, secondo la contestazione, si sarebbe arrampicata sul davanzale della finestra, intimando agli occupanti di affacciarsi e di aprire la porta, arrivando anche a qualificarsi falsamente come appartenente alle forze dell’ordine. Le pressioni avrebbero infine costretto i due residenti a consentire l’ingresso nell’abitazione, dove una parte del gruppo avrebbe effettuato controlli per verificare la presenza di animali. Tra le aggravanti contestate figura anche il fatto che l’episodio sarebbe avvenuto ai danni di un uomo affetto da ritardo mentale di grado medio-lieve con sindrome ansiosa.

Le indagini si sono ora concluse e gli atti sono stati notificati agli indagati, che potranno presentare memorie difensive o chiedere di essere ascoltati prima delle determinazioni della Procura.