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Cultura, tradizioni, usanze e allo stesso tempo anche inclusione e integrazione. C’è tutto questo nella nuova edizione del Festival AnticaMente, che si terrà ad Arpaia a partire dal 3 e fino al 5 di luglio nel piccolo borgo sannita.

Un tuffo nel passato, un modo per fermare il tempo e tornare indietro, ma se si parla di integrazione, di colpo, si finisce nella contemporaneità toccando un tema di stretta attualità.

Una tre giorni da vivere intensamente nei quali ci sarà spazio per una serie di iniziative che toccheranno tanti aspetti: dai giochi antichi, alle rappresentazioni storiche, fino ad arrivare agli spazi culturali. Insomma, il segreto per ravvivare e ripopolare i centri sta tutto nell’espressione culturale.

Ma, come detto, anche l’integrazione farà la sua parte perchè tra i tantoi stand ce ne sarà uno in particolare che punterà proprio alla riduzione delle distanze, all’integrazione, a quel contatto che deve creare futuro.

Si tratta dell’area dedicata ai ragazzi MSNA, i minori stranieri non accompagnati, della cooperativa Socialmentis che saranno impegnati con una serie di lavori artigianali, espressione della loro manualità e dell’impegno messo per entrare in un meccanismo fatto di quell’integrazione che più volte viene richiesta. 

E che, in questa circostanza, passa attraverso l’artigianato, mestiere antico che, però, tiene svegli corpo e mente.

Ci saranno questi 18 ragazzi per tre giorni, divisi nei gruppi Arpaia Futura e I ragazzi di Arpaia, tutti con le proprie produzioni da mostrare, delle targhette, e tutti col sorriso di chi vuole fortemente sentirsi parte di una comunità.

Quella che deve accompagnarli nella rinascita. Una rinascita che parte dalla cooperativa coordinata da Anna Naso e mira a camminare autonomamente per costruire la propria vita.