Clemente Mastella è tornato a colpire. Dopo aver già mandato in frantumi l’alleanza con Noi Sud, il sindaco di Benevento affila di nuovo la lingua e scarica tutto il suo arsenale polemico contro Roberto Fico, reo di aver escluso il figlio Pellegrino dalla futura Giunta regionale. E questa volta l’affondo è di quelli che lasciano il segno.
“Con la nostra lista abbiamo surclassato tutti i partiti in assoluto”, rivendica al Corriere della Sera. Ed è solo l’inizio: “Il ‘brand Mastella’ coincide alla perfezione con il territorio che rappresentiamo politicamente e questi numeri ne sono la prova. È un rapporto ombelicale”. Insomma, a Benevento i Mastella non vincono: stravincano. E lo fanno, sottolinea lui, al punto da rendere irrilevanti i pronostici sopratutto quelli tecnologici.
Già, perché ribadisce il pronostico errato dell’Intelligenza Artificiale, irresistibile per il sindaco: “Alla vigilia delle elezioni alcuni simpatici detrattori avevano chiesto all’AI il pronostico sul nostro risultato. L’AI aveva risposto che non avremmo superato il 2,5%. A Benevento città siamo arrivati al 27%”. Tradotto: l’algoritmo è caduto rovinosamente, i Mastella no.
Poi arriva il nodo politico, quello che incendia davvero la polemica: la mancata nomina di Pellegrino in Giunta.“Nessuno pensava che avremmo preso tutti questi voti. E ora lui fa questa scelta”,attacca Mastella, puntando il dito contro il governatore Fico. “Questo modo di governare allontana la gente dalla politica. Triste ma vero: voto una persona che poi però viene esclusa a priori dal governo della Campania”.
E quando gli chiedono se si tratti di una norma contra Mastellam, risponde con apparente aplomb: “No, perché vale per tutti”. Ma subito affonda il colpo: “Però Pellegrino, che è uno in gamba, rimane fuori e la gente ci sta chiamando incazzata”.
Ce l’ha soprattutto con gli assessori esterni: non li digerisce assolutamente. Per lui, l’idea di preferire tecnici o figure non passate per il voto è uno sgarbo alla rappresentanza e, peggio ancora, una mortificazione del consenso ottenuto dalla sua lista.
Il risultato è un clima politico che si surriscalda a vista d’occhio. Mastella non sembra intenzionato a smettere di menare fendenti, e la frattura con Fico si allarga ogni giorno di più. Con una certezza: quando Mastella decide di fare rumore, non lo senti… lo subisci.




















