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La vicenda amministrativa che ruota attorno a Maria Antonella Matticoli continua ad arricchirsi di un nuovo capitolo. Dopo il coinvolgimento nell’inchiesta che ha travolto l’ex dirigente Gennaro Santamaria, la successiva rotazione straordinaria e la revoca dell’incarico di Elevata Qualificazione, per la funzionaria comunale arriva ora un nuovo trasferimento interno.

Secondo quanto appreso, Matticoli lascia infatti il Settore Lavori Pubblici per essere assegnata all’Ufficio Legale del Comune di Benevento.

Una scelta che rappresenta l’ennesimo spostamento disposto nei suoi confronti negli ultimi mesi. Inizialmente in servizio all’Urbanistica con incarico di Elevata Qualificazione, la funzionaria era stata trasferita ai Lavori Pubblici nell’ambito della rotazione straordinaria prevista dalla normativa anticorruzione dopo l’informazione di garanzia ricevuta nell’ambito dell’inchiesta Santamaria. Quel trasferimento aveva poi comportato anche la revoca dell’incarico di Elevata Qualificazione, essendo lo stesso strettamente collegato al settore di appartenenza. 

Da quanto emerge, il trasferimento all’Ufficio Legale sarebbe stato dettato anche da ragioni organizzative. Nel Settore Lavori Pubblici, infatti, risulta già presente una figura titolare di Elevata Qualificazione, mentre l’Avvocatura comunale ne sarebbe priva.

Ed è proprio su questo punto che iniziano a circolare le prime indiscrezioni all’interno di Palazzo Mosti. Secondo alcuni rumors, infatti, l’Amministrazione starebbe valutando una modifica della macrostruttura organizzativa dell’Ente, introducendo una posizione di Elevata Qualificazione anche all’interno dell’Ufficio Legale. Si tratterebbe, al momento, esclusivamente di voci di corridoio non confermate ufficialmente e tutte da verificare. Qualora l’ipotesi dovesse concretizzarsi, dovrebbe comunque essere approvata una modifica dell’assetto organizzativo comunale e successivamente bandita una procedura interna per l’assegnazione dell’incarico.

Per ora restano soltanto indiscrezioni. Ma il caso Matticoli, dentro Palazzo Mosti, continua ad alimentare interrogativi e polemiche.