Si chiude con una svolta positiva una vicenda che nelle scorse settimane aveva acceso il dibattito tra i giovani infermieri sanniti. Il nuovo bando pubblicato dall’Azienda ospedaliera San Pio per l’assunzione di 49 infermieri recepisce infatti una delle richieste avanzate dai neolaureandi esclusi inizialmente dalla partecipazione: saranno ammessi al concorso anche i laureandi in Infermieristica, superando quella rigidità contestata nei primi giorni di pubblicazione dell’avviso.
Una novità che arriva dopo le sollecitazioni emerse sul territorio e rilanciate anche attraverso le pagine di Anteprima24, dove prima era stata evidenziata la criticità contenuta nel bando originario — che, dopo anni senza procedure concorsuali, rischiava di tagliare fuori proprio chi si apprestava a entrare nella professione — e poi aveva trovato spazio la lettera-appello di una giovane laureanda che chiedeva di non precludere questa opportunità a chi sta completando il percorso formativo.
Il nuovo bando, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, segna dunque una correzione di rotta significativa. L’ammissione dei laureandi viene letta da molti come il riconoscimento di una battaglia portata avanti con determinazione dai giovani aspiranti infermieri, che avevano denunciato il paradosso di un concorso atteso da anni ma non pienamente accessibile a una platea importante di candidati.
Si tratta di una modifica che amplia la partecipazione e che, al tempo stesso, rafforza il senso stesso della procedura concorsuale, nata per rispondere al fabbisogno di personale del presidio ospedaliero beneventano. L’arrivo di 49 nuove unità rappresenta infatti un tassello rilevante per il potenziamento dell’organico del San Pio, in una fase in cui il tema delle carenze nel comparto sanitario resta centrale.
Per i giovani che avevano sollevato il caso, il risultato ha anche un valore simbolico: dimostra che il confronto pubblico può incidere sulle decisioni amministrative. La loro richiesta, inizialmente affidata a una denuncia pubblica e poi sostenuta dal dibattito sviluppatosi intorno al concorso, ha trovato un esito concreto.
Il bando aggiornato viene così accolto come una risposta attesa e come un segnale di apertura verso le nuove generazioni di professionisti sanitari. Una vicenda che si chiude, almeno per ora, con una vittoria per quei laureandi che chiedevano solo di poter competere ad armi pari.




















