La Suprema Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio il sequestro dei telefoni di Nicolò Palermo, Antonio Ianaro, Donato D’Agostino e Osvaldo Masone, tutti coinvolti nel tentato omicidio del giovane Gaetano Cusano, 17 anni di Vitulano, assistito dall’Avvocato Antonio Leone. La decisione arriva accogliendo il ricorso degli avvocati Vittorio Fucci, Francesco Altieri, Sergio Rando, Michele Russo, Luca Russo, Fabio Russo e Camillo Cancellario. Questo è il secondo provvedimento favorevole per Palermo (avvocati Vittorio Fucci e Francesco Altieri) da parte della Cassazione. Solo lo scorso mese, infatti, la Suprema Corte aveva annullato il provvedimento del Riesame che confermava l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, disponendo un nuovo giudizio davanti a una nuova sezione del Tribunale del Riesame di Napoli.
Secondo l’accusa, nella notte tra il 4 e il 5 ottobre un gruppo di ragazzi di Benevento, tra cui i quattro arrestati, avrebbe raggiunto il locale “Xuè” di Montesarchio a bordo di quattro auto – un’Alfa Romeo Mito, due Fiat Panda e una Grande Punto – con l’intento di aggredire un gruppo rivale. L’aggressione avrebbe colpito in particolare Gaetano Cusano, pestato a sangue con calci, pugni e colpito alla testa con una mazza da baseball, rimanendo in coma. Il 17enne sarebbe stato bloccato alle spalle da Ianaro, e picchiato da Palermo con la tecnica dell’“incravattamento”, colpito ripetutamente alla testa con una mazza da baseball da D’Agostino, e infine preso a calci sul capo da Masone, “con modalità da schiacciamento”, mentre era già a terra privo di sensi. La ricostruzione degli eventi si basa sulle immagini di telecamere di videosorveglianza, sull’analisi dei cellulari e sulle dichiarazioni di alcuni testimoni. Nei mesi successivi, l’inchiesta si è estesa, portando a nuove misure cautelari nei confronti di altri otto giovani accusati a vario titolo di aver partecipato all’aggressione
La Procura di Benevento aveva sequestrato i telefoni dei quattro indagati per esaminare i contatti avuti la sera dell’aggressione e nei giorni precedenti. Con la decisione odierna, la Cassazione ha quindi annullato senza rinvio il sequestro dei cellulari di tutti e quattro gli arrestati, accogliendo le tesi difensive degli avvocati.




















