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«Accogliamo con grande favore la disponibilità del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ad incontrare il vescovo della diocesi di Capua. È un segnale importante di apertura, dialogo e trasparenza su un tema così delicato per il territorio di Castel Volturno». Lo dichiara Gimmi Cangiano, deputato casertano di Fratelli d’Italia.
    
«Siamo pronti a confrontarci in ogni sede, con rispetto e spirito costruttivo, per illustrare la bontà e l’opportunità del progetto del Cpr. Parliamo di uno strumento concreto che consentirà di intervenire su una delle principali criticità del territorio: la presenza di immigrati irregolari, spesso con procedimenti penali, che oggi vivono ai margini della legalità. Comprendiamo e rispettiamo la sensibilità della Chiesa, che da sempre richiama l’importanza dell’accoglienza e dell’integrazione. Tuttavia, dobbiamo anche avere l’onestà di riconoscere che politiche portate avanti per decenni non sono riuscite a risolvere le criticità presenti in territori complessi come Castel Volturno. Oggi è necessario affiancare a quei principi una risposta diversa, concreta ed efficace: il Cpr permetterà di sottrarre dalle strade soggetti irregolari con problemi penali, garantendo maggiore sicurezza, legalità e migliori condizioni di vivibilità per i cittadini. Non si tratta di una contrapposizione, ma di un cambio di passo necessario: accoglienza e integrazione restano valori fondamentali, ma devono convivere con il rispetto delle regole e con strumenti che consentano allo Stato di intervenire dove fino ad oggi non è riuscito».