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“A Soccavo, tra via Tertulliano e via Orazio Coclite, ci sono famiglie che da mesi vivono senza riscaldamento, con le caldaie ferme e le case gelide”. La denuncia è di Giovanna Lo Giudice, consigliera della Municipalità 9. “Non è più accettabile una situazione del genere” aggiunge. Lo scenario è alquanto desolante, a sentire i diretti interessati. Siamo negli alloggi Erp del Comune di Napoli. La gestione in house è della partecipata Napoli Servizi. “Abbiamo avvisato Napoli Servizi in tutti i modi possibili – afferma Lo Giudice -: telefonate, Pec, segnalazioni, richieste formali. Eppure, nessuno è intervenuto”. Adesso, in pieno inverno, il quadro sarebbe allarmante. “Il risultato – accusa la consigliera – è che interi nuclei familiari stanno affrontando un freddo che non è solo climatico, ma istituzionale”. Ed in via Tertulliano “la situazione è ancora più grave”.

Secondo Lo Giudice, “i documenti parlano da soli”. A corredo della segnalazione, sono infatti evocati diversi alert. “I Vigili del Fuoco – spiega la consigliera – hanno dichiarato una stanza non praticabile e chiesto lavori urgenti. Anche la Polizia Locale ha emesso diffide urgenti per rischio all’incolumità”. Inoltre, la consigliera sottolinea: “Le bollette e le ricevute dimostrano che gli utenti continuano a pagare affitto e riscaldamento, anche se il riscaldamento non arriva”. Purtroppo, la peggio tocca sempre a chi ha problemi di salute. “Le certificazioni mediche – riferisce Lo Giudice – attestano la presenza di persone fragili che non possono vivere nel gelo, nell’umidità, negli odori fognari. E poi ci sono i problemi quotidiani, quelli che non finiscono nei verbali ma che distruggono la dignità delle persone”. Ovvero “infiltrazioni d’acqua, infiltrazioni fecali, pluviali rotti, fogne intasate, odori insopportabili”. Stando alla consigliera, “via Tertulliano non è un episodio isolato, ormai gli abitanti dell’Erp sono trattati come numeri di bollettino”. E insomma, “non si può accettare che a Soccavo e Pianura si viva così”. Il messaggio di Lo Giudice è per il Comune: “Ha il dovere di guardare queste persone negli occhi e intervenire”.

A Palazzo San Giacomo, peraltro, la questione non suona nuova. Lo scorso 3 novembre dal Servizio Tutela Patrimonio partiva una nota, indirizzata ai colleghi dell’ufficio Edilizia Residenziale Pubblica e alla stessa Napoli Servizi. Oggetto: “Segnalazione anomalie bollette riscaldamento – fabbricato in via Orazio Coclite 27”. Si faceva riferimento a una pec, inviata al Comune da un altro consigliere municipale. Costui avvertiva di una “persistenza dell’addebito dei canoni di riscaldamento, nonostante il servizio non risulti funzionante già dalla scorsa stagione invernale a causa di un guasto mai riparato”. Per questo, il Servizio Tutela Patrimonio chiedeva di verificare con urgenza la situazione tecnica dell”impianto termico, e di sospendere l’emissione dei canoni fino a completa riparazione. Sulla questione, anche fonti vicine all’amministrazione comunale confermano le criticità. Un nodo che si starebbe cercando di affrontare, nelle more del passaggio di consegne tra vecchia e nuova ditta affidataria della manutenzione.