Tempo di lettura: 2 minuti

Quasi un anno di rinvii, un tira e molla con gli ambientalisti in prima linea: alla fine, è stato abbattuto il pino all’angolo tra via Netti e via Naccherino. Un epilogo maturato tra mugugni e proteste, per il vecchio albero dell’Arenella, di proprietà di un condominio. E adesso ripartono le polemiche. “L’intervento è avvenuto con un ingente spiegamento di forze dell’ordine” dichiarano Rino Nasti e Luca Bonetti, consiglieri di Europa Verde alla Municipalità. E la testimonianza rende un po’ il clima degli accadimenti.

La presenza massiccia di poliziotti, carabinieri e finanzieri “ha profondamente colpito cittadini e residenti – aggiungono i due consiglieri -, dando la misura del timore che potesse riattivarsi una legittima mobilitazione civica”. Sul Pinus Pinea pendeva una diffida della Protezione civile comunale. L’atto lo considerava pericolante. Ambientalisti e cittadini però, da tempo, chiedevano di effettuare una controperizia a loro spese. Intanto, Nasti e Bonetti annunciano un’interrogazione alla presidente della Municipalità. Da chiarire, secondo loro, se vi sia stata previa informazione dell’abbattimento, se l’operazione sia stata concordata sul piano istituzionale, ed anche il perché di “un dispositivo di ordine pubblico così imponente”.

Per Nasti, “questa vicenda non riguarda solo un albero ma una concezione del verde urbano, della partecipazione dei cittadini e del rapporto tra istituzioni e territorio”. Al momento, inoltre, non ci sono notizie analoghe sul pino “gemello” di quello abbattuto. Un altro albero, inizialmente, nel mirino di un possibile taglio. Ma la storia del pino di via Netti/Naccherino rilancia il tema del verde urbano. Nell’area collinare di Napoli, ma non solo. “Da tempo quindici consiglieri municipali – sottolineano Nasti e Bonetti – hanno formalmente chiesto la convocazione urgente di un Consiglio municipale dedicato ai temi ambientali, alla qualità dell’aria e alla gestione del verde. È inaccettabile che, mentre si procede con atti irreversibili, quella richiesta resti senza risposta”.

Il pino di via Netti/Naccherino prima dell’abbattimento