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C’era la speranza ma, allo stesso tempo, anche la consapevolezza che fare a spallate in mezzo a un gruppone di sbarbati sarebbe complicato. Eppure quel signore dal vestito bianco, portatore di melodia italica e da patriottismo esplosivo, è stato capace di ritagliarsi uno spazio importante con la sua Per Sempre sì’ in mezzo a melodie molto più moderne e contemporanee.

Alla fine Sal Da Vinci ha chiuso al quinto posto il suo Eurovision, un piazzamento importante che testimonia il successo della sua canzone, l’apprezzamento delle giurie tecniche e soprattutto una globalità di ascolti quasi incredibile.

Alla fine il premio lo porta a casa la Bulgaria con ‘Bangaranga’ e con una previsione pre festival che dava solo l’1% della possibilità di vincere a Dara (ben più favorita era la Finlandia). La giovane cantante è stata praticamente inondata da preferenze del televoto, cosa che, invece, non è successa per Sal Da Vinci.

Infatti, se la giuria tecnica ha comunque reso merito alla canzone italiana e la classifica non era male con un distacco comunque contenuto, non si può dire lo stesso di chi ha espresso la classica preferenza di gusto, dando solo 147 punti, al pari della Grecia. Pochi per cercare di fare l’exploit. Pochi rispetto ai 183 della Moldavia, ai 220 della contestata Israele, ai 232 della Romani e ai 312 punti della Bulgaria vincitrice.

L’amaro per una speranza che non si è tramutata in realtà, ma l’Eurovision austriaco ha comunque consacrato Sal Da Vinci che torna a casa con oltre 60 milioni di ascolti su tutte le piattaforma, una notorietà che è esplosa in tutto il mondo e una canzone, la sua, che è stata ballata e cantata in ogni latitudine.

Un premio che lo porta a diventare uno degli ambasciatori della candidatura della canzone napoletana classica a patrimonio Unesco con lo spettacolo di lancio in eurovisione, il 5 giugno all’Arena di Verona. E poi, il 30 giugno ci sarà anche la laurea honoris causa in canto pop dal Conservatorio statale di Musica Nicola Sala di Benevento.

Cala il sipario sulla kermesse internazionale, per Sal Da Vinci adesso è il momento di raccogliere i frutti di tanta gavetta e godersi il meritato successo.