Lavori per l’America’s Cup, scatta la contestazione al consiglio municipale di Bagnoli. In aula erano presenti la vicesindaca Laura Lieto e l’assessore alle Infrastrutture, Edoardo Cosenza, assieme a esponenti del Commissariato di governo. In una nota, la Rete No America’s Cup bolla la riunione come “emblema delle pratiche di finta partecipazione in corso in queste settimane”. “Gli abitanti – spiega la nota – hanno occupato la municipalità, hanno ribadito le loro posizioni agli assessori presenti e ai dirigenti della struttura commissariale, dopodiché sono partiti in corteo e hanno attraversato il quartiere fino a raggiungere via Nuova Bagnoli per bloccare i camion, così come avevano fatto per ore già all’alba”. Gli attivisti non recedono dalle proprie richieste. “Allo stato attuale – si spiega – l’unica possibile condizione per qualsiasi forma di dialogo è la sospensione dei lavori almeno fino al consiglio comunale monotematico”. Nessuna alternativa “è immaginabile, considerando – si aggiunge – la totale assenza di trasparenza e dibattito con cui è stata gestita istituzionalmente, è autocraticamente, l’operazione America’s Cup”.
Sull’altro versante, si è provato a rassicurare la cittadinanza. A partire dal tema della qualità dell’aria. Cosenza ammette “l’allarme” per i picchi di polveri sottili, registrati nelle settimane scorse. “Dopo i provvedimenti imposti dall’Arpac e attuati dalla struttura commissariale – assicura l’assessore – i numeri sono decisamente in discesa, anche degli sforamenti”. Pure il colonnello Attilio Auricchio, a capo della direzione Amministrativa – Contabile della struttura, prova a tranquillizzare: “Il commissariato monitora con 5 centraline di cui diffonderemo presto i dati. Quelli rilevati dell’Arpac sono sforamenti esclusivamente di pm10, potrebbero preoccupare solo quelli di pm2.5, ma i rilevamenti sono confortanti e sotto la media”.
Invece, il Comitato Spontaneo Proprietari Borgo Coroglio (presideduto da Gabriele Casillo) “prende formalmente le distanze da quanto accaduto nel corso della seduta”. Per loro è “fondamentale che il confronto con le istituzioni si svolga sempre nel rispetto reciproco, in un clima di dialogo costruttivo, democratico e orientato alla ricerca di soluzioni condivise”. A Bagnoli, intanto, la tensione non cala.




















