Nuovo stop per il Napoli che, nel recupero della 16ª giornata di Serie A, non va oltre lo 0-0 casalingo contro il Parma. Senza Antonio Conte in panchina, fermato dalla squalifica rimediata a San Siro, gli azzurri sbattono contro l’organizzazione difensiva degli emiliani e collezionano il terzo pareggio di fila dopo quelli contro Verona e Inter. Un risultato che rischia di pesare nella corsa al vertice, con la vetta che potrebbe ulteriormente allontanarsi in attesa dei recuperi delle dirette concorrenti.
La prestazione del Napoli conferma un andamento altalenante che sta caratterizzando la stagione: buone intenzioni, possesso palla prolungato, ma poca incisività negli ultimi metri. Al Maradona il ritmo resta basso, la manovra è spesso prevedibile e le occasioni da rete arrivano con il contagocce, nonostante il lungo dominio territoriale. Le assenze e le fatiche della sfida di Milano non bastano a spiegare una prova priva di quella intensità richiesta in gare di questo tipo.
Conte opta per un ampio turnover e dalla panchina, guidata per l’occasione da Stellini, prova a gestire le energie del gruppo. Dall’altra parte il Parma risponde con diverse novità nell’undici iniziale e affida i pali al giovanissimo Filippo Rinaldi, all’esordio assoluto in Serie A. Il copione del match è chiaro sin dai primi minuti: Napoli stabilmente nella metà campo avversaria e Parma schierato con un baricentro bassissimo, pronto a chiudere ogni linea di passaggio. Gli azzurri trovano anche il gol dopo dieci minuti con McTominay, abile a ribadire in rete una palla vagante, ma l’intervento del Var annulla tutto per un fuorigioco a inizio azione. Nel primo tempo il Napoli prova a rendersi pericoloso soprattutto con conclusioni dalla distanza, ma Rinaldi risponde presente sulle iniziative di Buongiorno e Hojlund, mantenendo inviolata la propria porta.
Nella ripresa la pressione cresce e Stellini prova a cambiare volto alla squadra inserendo Spinazzola, Elmas e Neres, rientrato ma con minutaggio limitato. Il Napoli aumenta la spinta, ma il Parma si difende con ordine e compattezza, respingendo ogni tentativo. Ci provano ancora McTominay, Lobotka, Rrahmani e Hojlund, senza però trovare il guizzo decisivo.
Il triplice fischio certifica un altro pareggio amaro per il Napoli, che manca l’occasione di rilanciarsi in classifica. Sorride invece il Parma, che esce dal Maradona con un punto prezioso e la soddisfazione di aver resistito all’assalto dei campioni d’Italia.




















